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Scritto da: Progetti

Due progetti umanitari in bamboo di TYIN Tegnestue in Thailandia

TYIN Tegnestue è un’organizzazione umanitaria nata per iniziativa della facoltà di Scienze e tecnologie dell’Università di Trondheim, finanziata da oltre 60 aziende norvegesi e contributi privati, che opera nel settore dell’architettura di emergenza e a basso costo, in aree depresse della Thailandia. Web: www.tyintegnestue.no

La biblioteca per la comunità di Min Buri, una zona suburbana di Bangkok, è stata costruita all’interno del vecchio mercato conservando la struttura preesistente per un costo di 3.300 euro. Su un’area di 3×9 m sono state ricavate due stanze che si distinguono per le diverse attività: passaggio, esposizione dei libri e lettura-relax. Nella prima stanza, dal soffitto più alto, è stato costruito un soppalco utilizzato per riunioni informali. Esternamente lo spazio è attrezzato con il verde di un pergolato. Per prevenire le periodiche inondazioni tutta la struttura è stata sollevata da terra di circa 50 cm. Sulle pareti scabre in vecchi mattoni a vista si utilizza il lessico cromatico delle scatole-contenitore. Il progetto, portato avanti in collaborazione con i thailandesi Case Studio Architects, ha coinvolto la comunità locale durante la progettazione e la costruzione.
Il progetto delle capanne «farfalla», dalla singolare geometria del tetto, è nato in risposta alla necessità di alloggi per i bambini Karen rifugiati a Noh Bo, un piccolo villaggio lungo il confine tra Thailandia e Myanmar. Le sei strutture, ultimate nel 2009 e costate circa 8.300 euro, offrono oggi ospitalità a 24 orfani. Costruite all’insegna della sostenibilità ambientale, fanno uso di elementi prefabbricati e assemblati in sito. Il bamboo proviene dalle riserve locali ed è intrecciato come nelle tradizionali abitazioni del luogo. La forma «alata» del tetto favorisce la ventilazione naturale e contribuisce alla raccolta di acqua piovana nei periodi di siccità. I problemi di umidità di risalita e deterioramento sono stati risolti sollevando dal suolo le costruzioni, appoggiate su quattro vecchi pneumatici riutilizzati come piano di fondazione. Le diverse attività sono suddivise tra piano terra, parte esterna e soppalchi della zona notte. Finestre irregolari e colorate vivacizzano i volumi.

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Last modified: 13 Luglio 2015