Visit Sponsor

Alessandro ColomboWritten by: Design Reviews

Andrea Branzi: il mondo può stare in una stanza

La Galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura inaugura con una personale di Andrea Branzi il nuovo showroom Pianca & Partners a Milano

 

“La nuova stanza è una camera felice, molto vitale, dove il design non nasce dalle nuove tecnologie, ma da una energia diversa, ricca di intuizioni e di sorprese, una camera portatrice di serena felicità…”  (Andrea Branzi)

MILANO. In fondo il mondo può stare in una stanza e una stanza è l’unità di misura tridimensionale con la quale esperire il mondo. Visitando il bello spazio che, dalle luminose vetrine, guarda il parco e l’Arena, ci si sente parte di una vita e di un percorso che qui viene, tanto generosamente quanto discretamente, offerto alla condivisione. Lo spazio è quello di Pianca & Partners, ben disegnato da Calvi Brambilla, aperto nell’anno pandemico e perciò ancora bisognoso di essere visitato; la vita e il pensiero sono quelli di Andrea Branzi, pensatore in quel mondo del progetto – che ha percorso in lunghi e appassionati decenni di impegno suffragato da grandi riconoscimenti – che qui viene presentato grazie ad Antonia Jannone Disegni di Architettura che, con la sua storica galleria, inaugura una nuova stagione di collaborazione con l’azienda trevigiana.

Branzi non si aggira negli spazi, non lo si vede comparire da dietro i suoi pezzi, ma la sua voce, inconfondibile, si leva forte e chiara nelle nostre menti a spiegare sinteticamente, e appunto per questo efficacemente, i capitoli del suo pensiero che parte dal visionario approccio radical – che ammicca forte da un bel video e, soprattutto, da preziosi libri sottovetro – per arrivare ad una visione intimistica, elegante e raffinata, di oggetti utili allo spirito che dialogano con quadri e giochi utili alla vita. Quadri rossi con poche precise frasi in bianco, quasi tanti libretti rossi appunto, scandiscono i temi: Archetipi, Portali, Buratti, Marmi caldi, Lampade sorelle, Pinocchio.

Se l’architettura non è l’arte del costruire (tantomeno scienza, povero Nervi!), l’architettura è una disciplina molto complessa che interpreta la storia e le tecnologie e i cambiamenti della società, allora Pinocchio non può mancare coi burattini per introdurci al sogno della vita popolato di archetipi, di eleganti lampade, di quadrati portali di bianca porcellana che costruiscono delicate case per fiori e piccole piante, di preziosi contenitori di vetro dalle decorazioni fluttuanti nella materia resa quasi aerea, di teneri disegni che la matita ha tracciato sulle carte colorate racchiuse in asciutte cornici.

I burattini, la musica, le ceramiche, le maquette, le lampade, i plexiglass, risplendono come se fossero appena rinati, come quando inauguriamo una casa nuova… ci spiega l’autore. Invero ci si sente bene in questo posto: ci si sente anche un poco meglio per essersi nutriti di belle, misurate cose. Come affrontare il mondo pandemico che là fuori ci attende senza dar segno di voler allentare la presa? Forse leggendo e mandando a memoria la filastrocca che Branzi ha voluto donarci in questo esordio di 2021 e che campeggia, discreta, fra le sue opere. Scritta in bianco su un foglio rosso, ovviamente.

I disegni dei bambini
sono simili ai nonnini
con la sola differenza
che gli scappa la pazienza…
Una volta c’era un gatto
che sembrava tutto matto
e viaggiava in tutta fretta
pedalando in bicicletta…
Queste storie senza senso
ci ricordano che spesso
ci dimentichiamo l’ansia
e ci riportano all’infanzia…

 

La nuova stanza

personale di Andrea Branzi
25 febbraio / 2 aprile 2021
Antonia Jannone Disegni di Architettura e Pianca & Partners

Dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 19
Pianca & Partners
Via Porta Tenaglia, 7N3
20121 Milano

Chi è Andrea Branzi

Architetto e designer, nato a Firenze nel 1938 dove si è laureato nel 1966; vive e lavora a Milano dal 1974. Fin dalla laurea ha fatto parte del movimento di avanguardia dell’Architettura radicale con il gruppo “Archizoom Associati”. È stato consulente responsabile del primo Centro design e servizi per un’industria di materie prime (Montefibre) dal 1974 al 1979, vincendo con le ricerche di Design primario il primo dei tre Compassi d’Oro, di cui uno alla carriera. Nel 1982 ha co-fondato e diretto Domus Academy, prima scuola post-universitaria internazionale di design, di cui è stato direttore culturale per 20 anni. Come professore ordinario è stato presidente del Corso di studi in Design degli Interni alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano. È stato direttore della rivista «Modo» dal 1982 al 1984. Dal 2007 al 2010 è stato curatore scientifico del Design Museum della Triennale di Milano. Nel 2010 ha partecipato con una sala dedicata al suo lavoro alla Biennale di Architettura a Venezia. Nel 2008 ha ricevuto la laurea honoris causa in Design dall’Università della Sapienza di Roma e nello stesso anno è stato nominato dal principe Filippo di Edimburgo membro onorario del Royal Society for Industry di Londra. Nel 2008 presso la Fondation Cartier di Parigi ha presentato la mostra “Open Enclusures”, con musica originale di Patti Smith. Nel 2018 è stato invitato nel Salone permanente del Centro Pompidou di Parigi. Nel 2019 ha ricevuto dalla principessa Cristina di Svezia il premio Rolf Schock, conferito dalla Royal Academy of Art di Stoccolma. Ha tenuto conferenze e seminari in Francia, Belgio, Olanda, Germania, Inghilterra, Svizzera, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Israele, Brasile, Argentina, Giappone, Corea, Hong Kong, Cina, Singapore, Tailandia, Canada. I suoi progetti sono oggi conservati presso musei quali: Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma; Centro Georges Pompidou di Parigi; Design Museum di Gent; MOMA di New York; Brooklyn Museum di New York; Denver Museum of Art; Fondation Cartier pour l’Art Contemporain di Parigi; Groninger Museum; Fonds Régional d’Art Contemporain di Orleans; Houston Museum of Fine Arts del Texas; Israel Museum di Gerusalemme; Musée des Beaux-Arts di Montreal; Musée Les Arts Décoratifs di Parigi; Victoria & Albert Museum di Londra; Vitra Design Museum di Weil-am-Rhein; MAK di Vienna; Musée de Saint Pierre di Lione.

(Visited 270 times, 1 visits today)
Share

Tag


,
Last modified: 1 Marzo 2021