Di calcio non me ne intendo, solo una volta mi è capitata loccasione di andare allo stadio, la partita era tra Inter e Juve a San Siro e devo dire che lo spettacolo si è rivelato molto più coinvolgente di quanto mi aspettassi. Le scalinate gremite, un anello di singoli tramutati in massa, emanavano un unico roboante suono simile alleco di una valanga. Nessuna tensione, latmosfera era carica solo di grande entusiasmo.
Ho costatato che il calcio può essere divertente.
Invece, ecco che, laltra sera, la partita Napoli Fiorentina ha mostrato il peggio del calcio. La metafora calcistica è talmente abusata da risultare fastidiosa ma i fatti, vergognosi, accaduti allo stadio, grazie alla mia incompetenza in tema calcistico, mi hanno suggerito una lettura ampia, alternativa rispetto allanalisi dei vari commentatori.
Il tifoso che ha tenuto in scacco gli inermi rappresentanti delle istituzioni, ai miei occhi, rappresenta perfettamente tutto il degrado che questo Stato supinamente accetta. In quelle scene ho rivisto i figuranti gladiatori e le bancarelle di cianfrusaglie che appestano gli spazi prospicenti il Colosseo, gli abusivi che speculano su Pompei, le grandi navi che violentano Venezia, tutti vincitori rispetto a uno Stato impotente, che guarda dagli spalti trattative gestite da altri, improvvisate e senza regole.
Insomma, abusata, fastidiosa o no, mi avvalgo anchio della metafora calcistica per denunciare la pessima gestione dei nostri Beni Culturali, che meriterebbero una gestione attenta e intelligente per giocare una partita di rilancio, carica di entusiasmo.
(Visited 69 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Becoming. Architettura globale, transizione e incertezza 27 Giugno 2026
- Congresso UIA, i curatori: apriamo la professione al futuro 27 Giugno 2026
- Gite nella giungla, sincronie e intermezzi 27 Giugno 2026
- Vitra allaga il Campus: acqua e natura con Bas Smets 24 Giugno 2026
- Basilea, qui è il mercato a produrre arte 24 Giugno 2026
- Bari: più turismo, meno diritti 24 Giugno 2026
- Archivio che si fa Atlante: Ginoulhiac-Arslan al Casva 24 Giugno 2026
- Come proteggere dall’acqua un terrazzo piastrellato? 24 Giugno 2026
- L’archiviaggio. Arenzano, la modernissima Pineta 23 Giugno 2026
- Sollicciano, sotto sequestro il carcere delle utopie fallite 23 Giugno 2026
- Guangling, la strada cinese che indica la rotta: rigenerare, non cancellare 22 Giugno 2026
- Design dell’intrattenimento digitale: l’evoluzione della UX e UI nei siti di gioco online 20 Giugno 2026
- Louis Becker: collaborare, ascoltare, spingersi oltre il limite 19 Giugno 2026
- Gres porcellanato effetto legno, pietra o marmo: quale scegliere per la tua terrazza 19 Giugno 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















