Dopo la firma dellAccordo di programma dello scorso giugno, si è arrivati alle ultime tappe delliter amministrativo. Alla conferenza dei servizi (che ha analizzato le oltre 5.600 osservazioni presentate e apportato modifiche alle Norme tecniche di attuazione, tra cui labbassamento delle torri da 90 a 80 m, linclusione delle prescrizioni della commissione Vas e la realizzazione di un piano di monitoraggio ambientale costante) sono seguiti un consiglio straordinario della Regione Veneto in cui si è respinta una richiesta di moratoria in attesa dinterventi programmatici successivi, nonché gli avvalli delle amministrazioni interessate (Dolo e Pianiga). Al momento in cui questo giornale va in stampa, per lultimo assenso manca solo la firma di Luca Zaia, governatore della Regione, dopodiché il progetto (terziario, commerciale e ricettivo su unarea di 715.000 mq dal costo stimato di 2 miliardi), passerà alla fase esecutiva. Gli esiti sono quantomeno paradossali: di fronte al rispetto della normativa (la maggior parte delle aree ricade comunque in zone destinate ad attività produttive) e toccata di rimbalzo da alcune riflessioni antitetiche di Zaia (la sua affermazione alla Ponzio Pilato che «le variazioni urbanistiche passano in Regione a livello notarile se hanno lok dei consigli comunali e della Provincia» e la necessità di rifondare il rapporto tra uomo e natura rispetto a come è stato vissuto finora nel Veneto), lultimo passo è stato demandato ai sindaci di due comuni veneziani che sommano circa 30.000 abitanti, di fronte a un intervento attorno al quale gravita il Veneto (larea sarà raggiungibile, in 60 minuti, da 4,7 milioni di abitanti). Non hanno inciso sulliter nemmeno le 11.000 firme raccolte dai Comitati ambiente territorio, che nel corso delle serate di presentazione del progetto si sono duramente opposti.
(Visited 57 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Mendrisio, il gran varietà delle architetture a teatro 10 Maggio 2026
- L’INU al World Urban Forum di Baku 8 Maggio 2026
- Venezia, la Piazza Ros(s)a dei Giardini: arte, regimi e legittimazione 7 Maggio 2026
- Torino, un Piano in gran parte regolativo. E va bene così 6 Maggio 2026
- Le settimane speciali di Milano: ecco le mostre che durano 6 Maggio 2026
- Urban Value, il modello che ridefinisce la rigenerazione 6 Maggio 2026
- Istituzioni autonome, città nevrasteniche 6 Maggio 2026
- L’urgenza climatica, tra responsabilità e (malintesa) modernità 6 Maggio 2026
- Quella mattina che spense per sempre il nucleare 5 Maggio 2026
- Nuno Grande: Porto, ritorno al futuro 29 Aprile 2026
- Matadouro, infrastruttura sociale: rigenera e riconnette 29 Aprile 2026
- Lucio Costa e l’archivio al di là dell’Oceano 29 Aprile 2026
- Bologna, lo spazio dell’urbanistica 28 Aprile 2026
- Proprietà intellettuale: servono crescita e riforme 28 Aprile 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















