La complessa personalità dellarchitetto torinese (1905-1973) si esprime in modo multiforme e sfaccettato: progettista di importanti, e forse troppo poco note, opere come la ricostruzione del Teatro Regio e la nuova sede della Società Ippica Torinese (capolavoro prebellico distrutto nel 1960) e di ricercati edifici montani (tra cui la Casa del Sole di Cervinia, la slittovia al Lago Nero, sopra Salice dUlzio e la casa per Luigi Cattaneo sullaltopiano di Agra, alle spalle del suo progettista nella foto depoca conservata presso il Politecnico di Torino), è anche designer di interni e arredi, fotografo, pilota acrobatico e di autovetture (progetta il Bisiluro «DaMolNar») e maestro di sci. La mostra «Carlo Mollino – maniera moderna» ospitata allHaus der Kunst di Monaco di Baviera dal 16 settembre all8 gennaio 2012 e curata da Wilfried Kühn e Armin Linke, presenta lopera di Mollino per la prima volta in Germania, ricostruendo lattività dellarchitetto attraverso i disegni del suo ricco archivio privato (conservato presso il Sistema bibliotecario del Politecnico di Torino), gli arredi (prestati da privati, come il Museo Casa Mollino e la Galleria Bruno Bischofberger, Politecnico di Torino e musei, tra cui Centre Pompidou, Vitra e Brooklyn Museum) e le fotografie, tra edifici, mobili, ritratti ambientati ed erotismo. Linteresse per Mollino non coinvolge solo la Germania: la Kunsthalle di Vienna, in collaborazione con il Museo Casa?Mollino, espone Polaroid e fotografie in «Un messaggio dalla camera oscura», in mostra fino al 25 settembre.
A Monaco di Baviera, la maniera moderna di Mollino




















