È unarchitettura discreta, austera e periferica quella premiata allundicesima edizione della Biennale spagnola di architettura e urbanistica (Beau), di cui sono stati resi noti i vincitori lo scorso aprile. A differenza delle edizioni precedenti, dove i laureati erano autori di opere emblematiche, come Juan Navarro Baldeweg con il Teatro del Canal a Madrid, e Rafael Moneo con la Illa Diagonal a Barcellona e poi con il Kursaal di San Sebastian solo per citarne alcuni, questanno la giuria si è schierata a favore di unarchitettura di piccola scala, a testimonianza anche dellandamento generale delledilizia negli ultimi due anni di crisi economica in Spagna.
Organizzata dal Governo spagnolo, la Beau ha come obiettivo il riconoscimento (simbolico) dinterventi architettonici e urbanistici realizzati nel paese sia da professionisti spagnoli che stranieri, così come quelle realizzate da spagnoli fuori della penisola. Con un totale di 734 progetti presentati, questanno è stato battuto il record di presenze. Tra i finalisti delle diverse categorie, i direttori di questa edizione, Félix Arranz e Joaquín Sabaté, insieme alla giuria composta tra gli altri da Lluis Clotet e Manuel Gallego, hanno conferito il premio di Architettura al complesso di 131 alloggi sociali a Mieres, nelle Asturie (Zigzag Arquitectura; nella foto), il premio alla ricerca ex aequo alledificio Media Tic a Barcellona (Enric Ruíz Geli) e al Piano territoriale per ledilizia popolare della Catalogna (diretto da Josep Maria Vilanova e Ricard Pie). Per la categoria di urbanistica, la palma va ai catalani Jornet, Llop e Pastor per il Piano di assetto territoriale di Montmeló. Il Premio al giovane progettista è andato a José María Sánchez Garcíados per il Centro di canottaggio ad Alange (Badajoz), per finire con il Premio per le residenze sociali ai 22 alloggi per giovani nel quartiere El Rastro a Vara del Rey, Madrid (Alberola, Díaz Mauriño e Martorelldos).
La giuria ha espresso tuttavia lurgenza di rivedere le attuali basi del concorso, inadeguate a classificare un carico così rilevante ed eterogeneo di progetti, rendendo aleatoria la nomina di un vincitore tra la rosa di finalisti. Clotet, in una dichiarazione personale inclusa negli atti, ha motivato il rifiuto di votare i finalisti, per limpossibilità di confrontare i candidati.
(Visited 96 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Dove lavorano gli architetti oggi? Analisi del mercato in Italia 5 Agosto 2026
- Ritratti di città. Taranto, in Gioco c’è il futuro 4 Agosto 2026
- Boom data center: prime leggi, comunità divise 3 Agosto 2026
- L’integrazione dell’acqua nel workspace moderno: architettura, wellbeing e tecnologia 3 Agosto 2026
- Ritratti di città. Salerno, ritorno al futuro: meno Bilbao, più Montecarlo 1 Agosto 2026
- MoDusArchitects, progettare nella catastrofe 1 Agosto 2026
- SICIS, mosaici decorativi per gli spazi della nuova ospitalità 31 Luglio 2026
- Tbilisi perde le brocche 30 Luglio 2026
- Il ritorno dei centri storici 29 Luglio 2026
- La nuova identità turistica di Catania 29 Luglio 2026
- Fondazione Inarcassa, nuova governance: tuteliamo la professione aprendoci alla società 28 Luglio 2026
- Libri e abitare: suggerimenti per l’estate 28 Luglio 2026
- Ri_visitati. PAC di Ignazio Gardella: moderno, memorie, rinascite 27 Luglio 2026
- Architetture in azione 27 Luglio 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
biennale venezia 2018
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
docomomo
fiere
francia
genova
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
Ultimi Video
[vimeo user ]28823276[/vimeo]
Articoli recenti
- Dove lavorano gli architetti oggi? Analisi del mercato in Italia 5 Agosto 2026
- Ritratti di città. Taranto, in Gioco c’è il futuro 4 Agosto 2026
- Boom data center: prime leggi, comunità divise 3 Agosto 2026
- L’integrazione dell’acqua nel workspace moderno: architettura, wellbeing e tecnologia 3 Agosto 2026
- Ritratti di città. Salerno, ritorno al futuro: meno Bilbao, più Montecarlo 1 Agosto 2026
- MoDusArchitects, progettare nella catastrofe 1 Agosto 2026
- SICIS, mosaici decorativi per gli spazi della nuova ospitalità 31 Luglio 2026
- Tbilisi perde le brocche 30 Luglio 2026
- Il ritorno dei centri storici 29 Luglio 2026
- La nuova identità turistica di Catania 29 Luglio 2026
- Fondazione Inarcassa, nuova governance: tuteliamo la professione aprendoci alla società 28 Luglio 2026
- Libri e abitare: suggerimenti per l’estate 28 Luglio 2026
- Ri_visitati. PAC di Ignazio Gardella: moderno, memorie, rinascite 27 Luglio 2026
- Architetture in azione 27 Luglio 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















