Da ormai undici anni lOrdine degli Architetti di Torino conferisce un riconoscimento «alla carriera» ai suoi iscritti che hanno compiuto i 50 anni dalla laurea. Questanno saranno dieci i premiati: Domenico Bagliani, Giovanni Boschis, Giovanni Brino, Pio Luigi Brusasco, Carlo Caramellino, Franco Carminati, Cesario Carena, Enrico Cellino, Franco Menaldo, Pier Massimo Stanchi, Sergio Torre, Giovanni Torretta, tutti molto attivi come professionisti o docenti universitari nelle vicende dellarchitettura degli ultimi 40 anni.
Insieme a questa celebrazione, lOrdine ha arricchito la manifestazione denominata dal 2004 «Architetti e Architetture» con un ulteriore evento, il premio Cultore dellArchitettura, che per il 2010 è stato assegnato a Davide Ferrario e a Beppe Rovera, e con lui a tutta la redazione di «Ambiente Italia».
Davide Ferrario è il regista che sceglie parti di città perché diventino film: quelli che raccontano Torino e la riscoprono, come in «Tutti giù per terra», o che sono fedeli a un luogo che assume dignità di personaggio, ad esempio la Mole Antonelliana con il Museo del Cinema, in «Dopo Mezzanotte». Con umiltà, sincerità e vero amore, Davide Ferrario ha saputo costruire Torino come un soggetto cinematografico affinché fossero i luoghi a raccontare le storie meglio dei personaggi.
Pur non essendo torinese di nascita, ha colto aspetti della nostra città che la rendono speciale e invitano a scoprirla e a farla conoscere a tutti. Ci ha regalato una descrizione di piazza Vittorio vista dalla scalinata della chiesa della Gran Madre alle sei del mattino: «La prospettiva urbana, il fiume, la piazza vuota con le luci ancora accese erano la promessa di qualcosa di bello».
Premiare Davide Ferrario è anche un modo per condividere le parole del presidente Giorgio Napolitano che ha di recente chiesto di non mortificare con nuovi tagli la cultura alla ricerca di nuove vie per lo sviluppo del Paese. Le storie finiscono ma lOrdine degli Architetti e la Fondazione oat desiderano che il cinema continui e che continuino gli spettacoli a teatro, le mostre nei musei, che limmenso patrimonio architettonico, paesaggistico, artistico, archeologico, storico, culturale italiano sia salvaguardato, tutelato e valorizzato.
Il premio Cultore dellArchitettura è un riconoscimento allattenzione giornalistica del programma «Ambiente Italia», il settimanale della Tgr curato da Carlo Cerrato e Beppe Rovera in onda il sabato da 20 anni su Rai3, che si rivolge a tutti coloro che hanno particolarmente a cuore le sorti del territorio (architetti in particolare) come «fonte di informazione» e come interlocutori imprescindibili per capire larchitettura e le trasformazioni della città. Unattenzione che è di tutta la redazione di «Ambiente Italia» (Claudia Apostolo, Alessia Mari, Igor Staglianò e la regia di Mia Santanera), che ha continuato a lavorare «ostinatamente», nonostante i recenti tagli economici che hanno dimezzato i fondi e hanno impedito di mantenere la diretta, per far comprendere a tutti e meglio scelte progettuali, decisioni di investimento, valutazioni errate, prospettive di cambiamento che interessano il nostro paese.
Scegliendo di presidiare il territorio, «Ambiente Italia» ha imboccato un percorso faticoso ma gratificante nello spirito del servizio pubblico. Piccole e grandi città, splendide isole, desolate lande, sperduti paesi sono diventati protagonisti di battaglie di civiltà, teatri di conflitti e ragionamenti, confronti schietti e paritari, spesso fuori dai denti, inseguendo rassicurazioni e risposte.
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