RAGUSA. La valorizzazione del contesto storico-ambientale sembra obiettivo comune degli enti territoriali.
A cominciare dal progetto Greenway, ovvero «strade verdi», piste ciclabili o pedonali con indicazione dei siti di maggior pregio naturalistico e architettonico tra maestosi carrubi, ulivi centenari e i tipici muretti a secco (nella foto). In tutto 10 km sul tracciato dellex ferrovia secondaria, da Chiaramonte Gulfi a Giarratana attraverso Monterosso Almo. Il progetto, avviato tre anni fa e finanziato con 3,3 milioni dallassessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, è frutto di un protocollo dintesa tra Soprintendenza, Provincia di Ragusa, Azienda foreste demaniali e comuni coinvolti. Esso sinserisce in quello più ampio che, estendendosi alla linea dismessa Siracusa-Ragusa-Vizzini-Val dAnapo, interessa anche larea siracusana. A breve la gara dappalto (su progetto preliminare della Provincia). Gli interventi prevedono opere dingegneria naturalistica per il recupero e la manutenzione del vecchio tracciato ferroviario. Il percorso, vincolato dalla Soprintendenza di Ragusa come area dinteresse storico ed etnoantropologico, dovrebbe essere reso fruibile entro fine 2011.
Attenzione al bene ambientale, abbinata alla tutela della cultura classica, anche con il progetto «Lacus Kamerinensis e foce dellHipparis: illusione o speranza di recupero archeo naturalistico per Kamarina» (colonia greca fondata nel 598 a. C.), realizzato dallingegnere Gianluigi Pirrera (presidente della sezione siciliana dellAssociazione italiana per lingegneria naturalistica) e dallarchitetto Vera Greco (neo soprintendente dei beni culturali a Catania, già soprintendente di Ragusa, in prima linea anche per il Greenway), che ha ricevuto il premio «Paesaggio architettura» natura nel corso del 15° convegno internazionale «Paesaggio e ambiente» a Palmanova (Udine, 16-17 settembre). Quanto proposto mira a fronteggiare la criticità dellarea, dove lerosione, dovuta soprattutto a interventi portuali errati, ha causato il ritiro della linea di costa di circa 20 m provocando danni incalcolabili al sito archeologico.
Unattenzione che può contare finalmente sul nuovo Piano paesaggistico provinciale adottato ad agosto (entro settembre 2011 saranno dieci a livello regionale). Tuttavia, contro il documento, che ha suscitato una levata di scudi da parte del comparto produttivo che si sente penalizzato, è pronto il primo dei ricorsi, da parte dellAmministrazione di Ragusa. In sua difesa si sono invece schierate associazioni come Legambiente, Fai e Italia Nostra, che ha citato il «caso» Ragusa nel suo primo rapporto sulla pianificazione paesaggistica (cfr. le pagg.16-19), lex soprintendente Greco che ha lavorato al Piano («i vincoli cerano già»), nonché Fabio Granata («non mummifica il territorio ma ne tutela leccezionalità»), che ha anche annunciato la nascita del Circolo generazione Italia Sudest a difesa del territorio.
Spostandosi a Ibla, centro storico del capoluogo, il restauro concluso a settembre di palazzo Cosentini (XVIII sec.) ha sottratto finalmente a un triste destino dincuria ledificio, patrimonio Unesco, che possiede le più belle mensole barocche di Ragusa. Lintervento, curato dal Comune, era iniziato nel 2004 (512.000 euro) con indagini conoscitive e opere di messa in sicurezza. Con il secondo lotto di lavori (1.971.780 euro), avviati nel 2008, si è proceduto al consolidamento statico, rifacimento delle coperture e restauro delle capriate, recupero delle pavimentazioni originali e degli elementi decorativi, eliminazione delle superfetazioni, come la scala in cemento armato che deturpava il prospetto laterale. Qui sono state rimesse a nuovo, insieme a quelle della facciata, le mensole grottesche delle balconate (nella foto). Il palazzo dovrebbe accogliere un laboratorio di diagnostica dei monumenti e un centro di cultura bizantina nel Mediterraneo.
Infine il palazzo comunale ex Ina, nel fulcro urbano di Piazza San Giovanni, di fronte allampio sagrato della cattedrale. LAmministrazione ha affidato a un referendum la scelta tra i due progetti vincitori ex aequo del concorso internazionale per il recupero e la riqualificazione del palazzo e arredo urbano della piazza (bando del 2009). Netta preferenza per «Trame dombra», di SMN studio di architettura Gian Luigi Sylos Labini e Partners di Bari (restauro Teatro Petruzzelli) con 594 voti contro i 287 di «Renovatio Urbis» (Sdgr Studio, Caserta). «Ledificio rappresenta», spiega Sylos Labini, «unanomalia architettonica nel contesto urbano: il fronte sulla piazza è arretrato rispetto allallineamento degli edifici storici su via Roma e il corpo delledificio, in pianta e in alzato, è notevolmente superiore a quello degli altri edifici». Anomalia superata dalla proposta progettuale (nel disegno), che prevede la totale riconfigurazione dei volumi, nel segno «di una narrazione fluida del rapporto tra il contemporaneo e la storia». Di qui gli schermi traforati plurifunzione sui prospetti, distaccati dallinvolucro attuale: vibranti di riverberi barocchi, offrono una proposta convincente dinserimento di volumi e profili contemporanei in una piazza storico-monumentale. Un dialogo con lambito urbano che dovrebbe venire anche dallarticolazione «degli spazi aperti, riproponendo il rapporto sagrato, piazza, attraversamento dellalbergo, giardino interno, asse portante dellintero progetto». Entro lanno il bando per la vendita dellimmobile destinato a struttura alberghiera a cinque stelle, con il coinvolgimento dello studio barese anche nella fasi esecutive e realizzative.
(Visited 89 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Nascosti, in piena vista: il paradosso dei paesaggi degli allevamenti padani 14 Maggio 2026
- Speciale Biennale Arte Venezia 2026 14 Maggio 2026
- L’archiviaggio. Normandia e Bretagna oltre il turismo del must see 14 Maggio 2026
- Atlante del mondo: tutte le nazioni della Biennale Arte 13 Maggio 2026
- Le installazioni effimere di Venezia: più scenografia che città 12 Maggio 2026
- Gli allestimenti della Biennale si sintonizzano su toni minori 12 Maggio 2026
- Fondazioni per tutti i gusti: nei Palazzi e in Laguna 12 Maggio 2026
- Se polemiche e pasticci si mangiano l’arte 12 Maggio 2026
- Mendrisio, il gran varietà delle architetture a teatro 10 Maggio 2026
- L’INU al World Urban Forum di Baku 8 Maggio 2026
- Venezia, la Piazza Ros(s)a dei Giardini: arte, regimi e legittimazione 7 Maggio 2026
- Torino, un Piano in gran parte regolativo. E va bene così 6 Maggio 2026
- Le settimane speciali di Milano: ecco le mostre che durano 6 Maggio 2026
- Urban Value, il modello che ridefinisce la rigenerazione 6 Maggio 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata





















