Varsavia. Sullonda del boom incentivato dai fondi europei e avviato nel 2004 con il Museo della rivolta di Varsavia, tra questanno e il 2015 sorgeranno nella capitale polacca sei nuovi musei (vedi box). Uno di questi è il museo della storia polacca, oggetto di un concorso internazionale bandito nellaprile scorso sotto il patronato dellUnione internazionale degli architetti. Il 6 dicembre il verdetto della giuria presieduta dallarchitetto coreano Jong Soung Kimm ha assegnato il primo premio di 70.000 euro allo studio lussemburghese Paczkowski e Frisch Architectes, che si è aggiudicato anche lincarico per il progetto esecutivo. Al secondo posto si è classificata lequipe polacca di Miros?aw Jednacz e al terzo il giovane gruppo, anchesso locale, guidato da Jakub Krzyczkowskiego.
Il museo, fondato nel 2006, che al momento organizza mostre in vari punti della capitale in attesa della nuova sede, la cui realizzazione sarà avviata nel 2011 e dovrebbe essere ultimata nella seconda metà del 2013.
Per larea prescelta, nel centro di Varsavia, il bando prevedeva la copertura di una parte del tracciato viario Lazienki e il confronto con il castello Ujazdowski, con il tracciato urbano a raggiera «Asse di Stanis?aw» del xviii secolo e con gli alberi secolari presenti. Ai progettisti era richiesta unarchitettura al tempo stesso innovativa e rapportata al passato, un luogo di riflessione e di svago, ununità fra il nuovo edificio e il parco circostante, sfruttando la collocazione panoramica sul lungofiume.
Il vincitore, scelto fra 323 candidature pervenute da ogni parte del mondo, prevede dintervenire fra Piazza Na Rozdrozu e lattuale passerella che conduce al Castello Ujazdowski con un edificio-ponte in vetro: un volume semplice lungo e basso (114 x 11 m) di collegamento fra i due margini dellarteria di Lazienki, che ripristina la continuità della scarpata interrotta negli anni settanta dal taglio della strada, senza interferire con la circolazione sottostante. Ledificio si svilupperà su 20.000 mq, dei quali 9.000 dedicati allarea espositiva. La galleria è collegata agli spazi di servizio previsti sul lato ovest tramite il forum, una sorta
di strada vetrata che percorre il complesso nella sua lunghezza, immaginata come uno spazio di svago fruibile indipendentemente dalle funzioni museali che ospita caffetterie, librerie e un centro multimediale. Nellala ovest, lauditorium, i laboratori e le funzioni amministrative sono illuminati grazie a patii interni. Interessante la
sistemazione a verde, che tramite fasce di prato a serpentina fiancheggiate da percorsi ciclabili, rivitalizza l«Asse di Stanis?aw».
Il costo previsto per la realizzazione è di 87 milioni, finanziati per l80% dallUe e i restanti dal governo polacco.
(Visited 62 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Lorem ipsum dolor sit amet 28 Ottobre 2026
- What Makes Modern Online Casinos So Popular 28 Ottobre 2026
- Il grande formato in cucina: quando il forno da 90 cm ridefinisce il progetto 28 Ottobre 2026
- I migliori spazi pubblici lottano per il clima 28 Ottobre 2026
- Ex Olivetti, parla la Soprintendente: l’emergenza diventi un’occasione 27 Ottobre 2026
- Francesco Somaini e quel (difficile) rapporto di Milano con la natura 27 Ottobre 2026
- Gianni Berengo Gardin, l’architettura non in posa 27 Ottobre 2026
- Ritratti di città. Catanzaro da ricucire 26 Ottobre 2026
- Le città di Jan Gehl, 90 anni di innovazioni 24 Ottobre 2026
- Sophie Calle e Tatiana Bilbao: spazio, esperienza condivisa 21 Ottobre 2026
- Progetti e poteri: chi decide come abitare? 21 Ottobre 2026
- Design days: tante date, poco patrimonio collettivo 21 Ottobre 2026
- Unipol Assicurazioni e la città: dalla torre direzionale agli spazi della cultura 21 Ottobre 2026
- Quante design week: croce e delizia 20 Ottobre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















