*** Un giro in Italia alla scoperta degli edifici che ospitano le tre case da gioco più famose. Tra attrattività e architettura
Ti sei accorto che in Italia i casinò non rappresentano solo un luogo di gioco? Con il trascorrere delle generazioni, infatti, sono diventati via via delle icone, spesso simbolo di un intero territorio o addirittura di un’intera epoca. Data la nostra storia, non ci siamo limitati ad elencarli e così non abbiamo resistito alla tentazione di fare un viaggio alla scoperta dei tre casinò più rappresentativi del nostro paese.
Abbiamo curiosato tra le origini, lo stile e le evoluzioni di ciascuna di queste vere e proprie opere di architettura, oggi parti integranti dei rispettivi contesti urbani all’interno dei quali sono state costruite. Non mancheremo, pertanto, di citare le presenze illustri che, nel corso dei decenni, hanno arricchito di fascino salottiero questi casinò.
Casinò di Venezia Ca’ Vendramin Calergi
Affacciato direttamente sul Canal Grande e costruito a cavallo tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500, il Casinò di Venezia Ca’ Vendramin Calergi è considerato il casinò più antico al mondo, dato che la sua fondazione come “casa da gioco” risale addirittura al 1638. Il palazzo fu realizzato dall’architetto Mauro Codussi (maestro del Rinascimento veneziano) ed è celebre anche per essere stato l’ultima dimora del compositore Richard Wagner, morto qui nel 1883 mentre lavorava al “Parsifal”.
Di questo aneddoto risultano esserci riferimenti anche nella letteratura di Gabriele D’Annunzio. A proposito, l’atmosfera sontuosa e allo stesso tempo decadente, oltre a caratterizzare l’intero paesaggio circostante, ha ispirato anche produzioni cinematografiche dedicate alla Venezia più aristocratica e noir del passato.
Il Casinò di Sanremo
Questa struttura venne inaugurata nel 1905 su progetto dell’architetto francese Eugène Ferret, autore di un elegante edificio in stile Liberty con influenze Belle Époque. Nato come luogo d’incontro dell’aristocrazia europea e dell’alta borghesia internazionale, il Casinò di Sanremo è ancora oggi uno dei luoghi di gioco più frequentati d’Italia. In un’epoca in cui la concorrenza dell’online casino ha ridisegnato le abitudini del pubblico e messo sotto pressione i grandi casinò terrestri, l’edificio di Ferret continua ad attrarre visitatori, forti di un’esperienza che nessuna piattaforma digitale riesce a replicare.
Ancora oggi il Casinò di Sanremo domina il centro della città ligure e le sue sale ricche di decorazioni floreali, lampadari monumentali e atmosfere rétro hanno fatto da sfondo a documentari, fiction e pellicole cinematografiche dedicate alla Riviera italiana e alla Dolce Vita. Da più di un secolo e tutt’oggi strumento di attrazione del turismo alto spendente, quest’opera architettonica ha anche ospitato – per più di 20 anni – diverse edizioni del Festival di Sanremo, in particolare dal 1951 al 1976.
Il Casinò di Saint Vincent
Nato su commissione della Regione Valle d’Aosta e inaugurato nel 1947, il Casinò di Saint Vincent fu progettato dall’architetto Carlo Mollino, il quale sin dall’inizio aveva in mente gli ambienti eleganti e moderni ispirati al razionalismo con influenze déco e alpine, che ancora oggi rendono iconica la struttura. Costruito con l’intento di trasformarlo in simbolo della mondanità italiana del dopoguerra, il casinò è celebre anche per il suo legame storico con il premio cinematografico “Le Grolle d’Oro”.
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, questo legame con il mondo del cinema porta Saint Vincent a diventare via via luogo di aggregazione per figure dello spettacolo come Walter Chiari, Gina Lollobrigida , Gino Cervi e Alain Delon.
Negli anni 2000 tutti e tre i casinò di cui abbiamo parlato in questo articolo continuano a sopravvivere alle trasformazioni del settore perché non rappresentano solo un’opportunità di gioco. Propongono infatti atmosfere uniche, le quali derivano sia dalla loro storia che dalla loro stessa architettura. Motivo per cui ancora oggi resistono nel ruolo di icone del turismo di lusso e dell’immaginario mondano della classe borghese e aristocratica dei tempi che furono.
Immagine di copertina: Casinò Municipale di Sanremo
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