Corato (Bari). Dopo sei anni di lavori, il 23 dicembre riapre al pubblico il teatro del Comune di 50.000 abitanti nellentroterra pugliese che si estende sulle pendici orientali delle Murge. Costruito a fine Ottocento, nel secondo dopoguerra è stato adibito a cinema e poi chiuso per 27 anni. Nel 2005 il Comune punta alla riapertura e al ripristino della funzione originaria, bandendo un concorso internazionale in fase unica a procedura ristretta vinto dallo studio Alvisi Kirimoto.
I lavori (5,7 milioni completamente finanziati da fondi statali) hanno visto allesterno il ripristino dellintera partitura decorativa e cromatica, mentre allinterno il progetto dello studio italo-giapponese con base a Roma si fa più marcato. Qui lo spazio viene riprogettato in discontinuità con il passato. Nella scatola muraria originaria viene modellata la nuova sala ellittica con una platea da 300 posti e tre livelli con palchi e gallerie per un totale di 510 posti. Alle pareti pannelli in legno di faggio dalla sezione variabile aiutano la diffusione del suono. A occuparsi dellacustica è lingegnere Jurgen Reinhold, noto per essere intervenuto nella ricostruzione della Fenice di Venezia. Il controsoffitto, in pannelli di policarbonato semitrasparente, è un altro elemento centrale del progetto, sia dal punto di vista architettonico che del miglioramento acustico. La sua è una doppia funzione: da un lato è il principale diffusore dilluminazione, dallaltro aumenta la propagazione del suono senza ricorrere allamplificazione elettronica.
Lintervento si rivela sobrio ed equilibrato nelle proporzioni come nei dettagli; prudente nel confronto con la preesistenza ma incisivo nelladattarsi alle moderne esigenze di acustica, comfort e linguaggio. Il nuovo teatro, inoltre, si riappropria dello spazio urbano e permette, aprendo le porte, una visuale che attraversa lintero edificio, dalla piazza al palcoscenico.
Corato ritrova il suo teatro fine Ottocento
