A Zurigo, la lunga tradizione nel sistema dei trasporti collettivi su rotaia, che caratterizza il territorio elvetico, risale al 1882. Nel frattempo il piano dei trasporti ha subito incrementi e modifiche da fine anni novanta allapprovazione pubblica del 2001; seguendo la pratica della pianificazione integrata tra trasformazioni urbane e sistema trasportistico vedrà, nel prossimo decennio, nelle aree dinfluenza della stazione, lavori edilizi e infrastrutturali che massimizzeranno gli investimenti e incentiveranno la qualità urbana lungo i corridoi infrastrutturali, favorendo ulteriormente luso del trasporto collettivo. Tali lavori rappresentano anche degli esempi dingegneria ardita. Tra gli interventi spettacolari, lo spostamento di un edificio industriale a Oerlikon, memoria storica per gli abitanti, che ne avevano votato la conservazione. Ledificio, alto 12 m e lungo 80, dal peso di 5.600 tonnellate, è stato traslato di circa 60 m l1 e 2 maggio, con un costo di oltre 10 milioni di franchi, per fare posto alle nuove rotaie, per mezzo di binari e ruote montate alla base. È infatti in corso la realizzazione del nuovo passante, la cosiddetta Durchmesserlinie, attiva integralmente a partire dal 2014. La nuova linea di transito (Altstetten-Zurigo-Oerlikon) comprende, oltre a due ponti, un tunnel di 5 km in direzione della stazione di Oerlikon e la nuova stazione sotterranea di Löwenstrasse realizzata 16 m sotto i binari della stazione centrale e sotto i due fiumi: a quattro binari, sarà collegata attraverso un passaggio con spazi commerciali (Gessnerallee) allaltra stazione sotterranea della Museumstrasse, del 1990, e avrà la stessa capacità di traffico della stazione centrale in superficie, dotata di 15 binari di testa. Nel cantiere si è dovuto tener conto dello scavo sotto i due fiumi. Lintera operazione costerà oltre 2.000 miliardi di franchi. Quello della Durchmesserlinie si accosta ad altri due grandi progetti che potenzieranno non solo il traffico regionale e nazionale, ma anche internazionale: la ferrovia Mendrisio-Varese e il collegamento ferroviario Ginevra Cornavin-Eaux Vives-Annemasse. Il tutto sinserisce in una generale strategia dei trasporti (Swiss Travel System) che punta allefficienza globale del sistema, allinterconnessione modale e alla valorizzazione delle linee storiche, anche a scopo turistico.
(Visited 67 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Riviste. Quando la carta resiste, e rinasce 12 Agosto 2026
- Ceuta, oltre le barriere della retorica 11 Agosto 2026
- Roma selfie-scape: idee per decentrare il (troppo) turismo 9 Agosto 2026
- L’Archintruso. Il condominio galleggiante 9 Agosto 2026
- L’archiviaggio. Portogallo, case (e sogni) migranti 7 Agosto 2026
- Storie di città che sfidano se stesse 6 Agosto 2026
- Dove lavorano gli architetti oggi? Analisi del mercato in Italia 5 Agosto 2026
- Ritratti di città. Taranto, in Gioco c’è il futuro 4 Agosto 2026
- Boom data center: prime leggi, comunità divise 3 Agosto 2026
- L’integrazione dell’acqua nel workspace moderno: architettura, wellbeing e tecnologia 3 Agosto 2026
- Ritratti di città. Salerno, ritorno al futuro: meno Bilbao, più Montecarlo 1 Agosto 2026
- MoDusArchitects, progettare nella catastrofe 1 Agosto 2026
- SICIS, mosaici decorativi per gli spazi della nuova ospitalità 31 Luglio 2026
- Tbilisi perde le brocche 30 Luglio 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
biennale venezia 2018
Chiese
cina
città
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
docomomo
fiere
francia
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
Ultimi Video
[vimeo user ]28823276[/vimeo]
Articoli recenti
- Riviste. Quando la carta resiste, e rinasce 12 Agosto 2026
- Ceuta, oltre le barriere della retorica 11 Agosto 2026
- Roma selfie-scape: idee per decentrare il (troppo) turismo 9 Agosto 2026
- L’Archintruso. Il condominio galleggiante 9 Agosto 2026
- L’archiviaggio. Portogallo, case (e sogni) migranti 7 Agosto 2026
- Storie di città che sfidano se stesse 6 Agosto 2026
- Dove lavorano gli architetti oggi? Analisi del mercato in Italia 5 Agosto 2026
- Ritratti di città. Taranto, in Gioco c’è il futuro 4 Agosto 2026
- Boom data center: prime leggi, comunità divise 3 Agosto 2026
- L’integrazione dell’acqua nel workspace moderno: architettura, wellbeing e tecnologia 3 Agosto 2026
- Ritratti di città. Salerno, ritorno al futuro: meno Bilbao, più Montecarlo 1 Agosto 2026
- MoDusArchitects, progettare nella catastrofe 1 Agosto 2026
- SICIS, mosaici decorativi per gli spazi della nuova ospitalità 31 Luglio 2026
- Tbilisi perde le brocche 30 Luglio 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata





















