La Città di Torino nel 1999 ha istituito il Laboratorio Città Sostenibile affidandogli la realizzazione di azioni volte al riconoscimento del diritto dei cittadini a vivere in un clima di relazioni significative e in una dimensione urbana sostenibile. Oggi è una struttura che traduce scelte politiche facenti capo a ben sei assessorati.
In questa cornice, le coordinate entro le quali si collocano le azioni del Laboratorio cs fanno riferimento ad alcuni concetti chiave del principio della «democrazia urbana» continuamente richiamato dagli architetti italiani come esigenza irrinunciabile della società contemporanea:
-la città è un «luogo di tutti»;
-i «soggetti deboli» di una città sono la misura della sua sostenibilità sociale e pertanto possono essere assunti come parametro per scelte di trasformazione urbana;
-i processi di trasformazione urbana in chiave sostenibile richiedono la promozione di politiche partecipative dalle quali bambini e giovani non possono essere esclusi.
Su tali premesse le azioni del Laboratorio cs destinate al mondo della scuola hanno comportato il tracciamento di due differenti percorsi: il primo rivolto al coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi, il secondo orientato alla costruzione di meccanismi trasversali allinterno della Pubblica Amministrazione per dare corso ad una reale risposta alle richieste elaborate.
Ogni anno circa una decina di scuole sono chiamate a diventare un luogo privilegiato di coinvolgimento e di partecipazione sui temi della trasformazione e cura del territorio, dove il complesso scolastico rappresenta una parte di città e con essa stabilisce relazioni urbanistiche e sociali.
Nel 2009 la Fondazione oat diviene soggetto attivo nello sviluppare con la Divisione Servizi Educativi della Città di Torino iniziative e strumenti sui temi dello sviluppo urbano sostenibile e della progettazione partecipata allinterno delle scuole torinesi valorizzando la figura dellarchitetto tutor, un tecnico «facilitatore» che supporta le classi nellelaborazione di analisi territoriali, nella discussione su criticità e opportunità riscontrate negli spazi scolastici e urbani e nellelaborazione di proposte progettuali sostenibili.
Il percorso prevede un «contratto» iniziale con i ragazzi nel quale la Città si impegna a mettere a disposizione risorse, strumenti e competenze per un reale percorso di conoscenza e di progettazione. Un analogo patto è stipulato con le scuole per inserire a pieno titolo lattività nella programmazione didattica. Gli insegnanti coinvolti vengono affiancati dagli architetti tutor del Laboratorio che accompagnano il percorso, supportano la dimensione tecnica della progettazione e si coordinano con i settori dellAmministrazione coinvolti per competenza.
Ad oggi il Laboratorio cs ha coinvolto 53 scuole, 201 classi e circa 4.400 bambini. A fronte di più di 3.000 spazi analizzati, sono state segnalate circa 130 priorità di intervento nei complessi scolastici e 120 in ambiti territoriali. Dagli esiti dei progetti ideati insieme a bambini e ragazzi sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione 70 interventi allinterno delle scuole, 24 sul territorio urbano e 34 di riqualificazioni dei cortili scolastici.
(Visited 41 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Liverpool, il progetto fa scuola: coinvolge, disintegra, rifonde 5 Luglio 2026
- Il bacio (di OMA a SANAA) che arricchisce Manhattan 4 Luglio 2026
- Luci d’Olanda per la nuova GAM 1 Luglio 2026
- Torino, attrazioni pericolose 1 Luglio 2026
- L’evoluzione dello spazio outdoor tra biofilia e microarchitettura domestica 1 Luglio 2026
- Studenti in Colonia. Ripensano il villaggio Eni 30 Giugno 2026
- Planet Aqua, Planet Peace 30 Giugno 2026
- I quattro libri…del design italiano 30 Giugno 2026
- José Ignacio Linazasoro: nessuna paura della storia 29 Giugno 2026
- Becoming. Architettura globale, transizione e incertezza 27 Giugno 2026
- Congresso UIA, i curatori: apriamo la professione al futuro 27 Giugno 2026
- Gite nella giungla, sincronie e intermezzi 27 Giugno 2026
- Vitra allaga il Campus: acqua e natura con Bas Smets 24 Giugno 2026
- Basilea, qui è il mercato a produrre arte 24 Giugno 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
Chiese
cina
città
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















