La Fondazione nasce nel 2003 con lo scopo di diventare veicolo di cultura e informazione per offrire servizi e attività che non possono trovare spazio allinterno della sfera istituzionale propria dellOrdine. Opera a supporto della cultura professionale, cercando di collegarla ad ambiti sociologici, ambientali, politici ed economici e promuove larchitettura e la sua fruizione, anche attraverso sinergie e collaborazioni con enti pubblici e soggetti priva t i , nella costruzione di una rete territoriale di «conoscenze» a vantaggio della collettività. Tra le sue attività,molto seguiti sono i corsi di formazione, una delle proposte più apprezzate che si vorrebbero caratterizzare come una vera e propria area di formazione continua dedicata agli architetti. Le iniziative promosse scendono nelle piazze di Torino di maggior passaggio; la nuova rivista è reperibile in alcuni dei locali di maggior frequentazione del centro cittadino (oltreché on-line sul sito www.taomag.it); gli eventi pubblici di maggior rilievo sono comunicati sulle principali testate giornalistiche locali e alcuni godono di siti propri (www.progettotcs.it e www. architetturerivelate.com). Particolare importanza, incentivata soprattutto per favorire la diffusione dello strumento del concorso per la progettazione di opere di particolare impegno culturale, tecnico ed economico, assume lattività di programmazione e organizzazione di concorsi,dallimpostazione del bando sino al supporto operativo alle commissioni giudicatrici. I committenti che hanno chiesto collaborazione e gli enti coinvolti sono numerosi: il Comune di San Mauro, la Città di Torino, il Comune di Rivalta, la Provincia di Torino, il Lions Club di Chivasso, la Città di Susa, lEnte di gestione del Parco fluviale del Po torinese.
Le tante iniziative a cui ha dato vita la Fondazione sono state costruite in un quadro di autonomia finanziaria garantita dalla concreta partecipazione, per ciascuna di esse, di sponsor e partner, senza quindi gravare sullOrdine fondatore. Si può dire che la Fondazione, dopo un rodaggio iniziale, si sia confermata come interlocutore culturale e scientifico del sistema locale, forte della sua autonomia e della sua riconosciuta capacità operativa: dalle attività ideate, promosse e sviluppate in eventi di avvicinamento e arricchimento del XXIII Congresso Mondiale degli Architetti, alle ultime proposte di collaborazione avanzate dalla Città di Torino in merito al «Laboratorio Città Sostenibile» e a «Biennale Democrazia» per gli avvenimenti che porteranno a TO011, nelloccasione del 150° anniversario dellUnità dItalia. Ecco allora perché loperato della Fondazione è convincente: si occupa di sostenere la qualità del vivere, parla a tutti di diritto di accesso alla casa, alla città e al territorio, attraverso la valorizzazione della professione e del ruolo sociale dellarchitetto.
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