Sono stati presentati ieri sera al Fondaco degli Angeli i vincitori del Premio W 2014, istituto dalla Fondazione Wilmotte. Fondata nel 2005 per promuovere giovani architetti europei, la Fondazione mette a disposizione borse di studio e istituisce un concorso biennale che punta a riqualificare aree urbane dismesse, per integrare architettura contemporanea e patrimonio storico. Questanno la competizione si è svolta in terra britannica e ha riguardato la realizzazione di un centro per eventi culturali sulle rive del Tamigi, a pochi metri dalla fortezza della Torre di Londra. Il grande spazio rettangolare è ora utilizzato per manifestazioni estemporanee e il concorso mira a raccogliere idee per la sua rivitalizzazione, integrando allo stesso tempo laccesso principale al monumento e permettendo un accesso allacqua.
Il primo premio è andato a una coppia di giovani architetti greci, Kostantinos Papasimakis e Iason Stathatos, che con Frux/Flow hanno proposto una copertura curva la quale, seguendo la conformazione del sito, è percorribile in lungo e in largo dai visitatori e apre prospettive da più livelli sulla torre. Anche il terzo premio (Guilaune Colin e Paul Jin, Francia) esplora le possibilità di una grande copertura accessibile, mentre Sarah Bellal e Charloete Georges-Burger (Francia) disegnano un grande blocco in calcestruzzo, dove i pilastri cruciformi limitano palcoscenici, divengono biblioteche e spazi espositivi. La Fondazione nel bando non dichiara alcuna volontà di realizzazione di questi progetti, sicuramente coraggiosi ma incuranti di una serie di limitazioni poste dalla vicinanza con il sito storico: dai reperti che impediscono interventi nel sottosuolo ai problemi di traffico veicolare. Il concorso dunque rimane una buona occasione di finanziamento e visibilità tanto per i giovani architetti che si vogliano misurare con la città storica, quanto per il gruppo Wilmotte che afferma tramite questa ormai diffusa forma di mecenatismo la sua posizione trai più grandi studi di architettura di Francia.
French aplomb alla Fondazione Wilmotte




















