pechino. Dopo essere stata definita il progetto di architettura più importante del XXI secolo dal «New York Times» e aver monopolizzato la pubblicistica di architettura, tutti direbbero che la sede della televisione di stato cinese sia stata inaugurata anni fa. Invece, il cantiere dellinconfondibile grattacielo di 50 piani ripiegato a telaio aveva subito una grave battuta darresto lo scorso anno quando il suo vicino Tvcc ha preso fuoco, forse a causa degli eccessivi festeggiamenti per il Capodanno cinese. Ora la Cctv è funzionante, pronta per trasmettere le Olimpiadi di Londra e la propaganda di stato. «Dopo anni sono lieto che la sede della Cctv assolva finalmente al suo ruolo designato», ha commentato allinaugurazione Rem Koolhaas, che a maggio è apparso nella serie televisiva americana dei Simpson, realizzando un modello in Lego delledificio.
Malgrado le numerose critiche allaspetto architettonico, i residenti sembrano però più interessati al costo astronomico del progetto. Il professor Wu Liangyong dellUniversità Tsinghua ha osservato: «Larchitettura non riguarda soltanto lestetica, ma anche i costi necessari a ottenere lestetica desiderata». Ha inoltre criticato lo «spreco di denaro» stile Cctv. A suo avviso, malgrado l«audacia», gli architetti stranieri devono prendere in considerazione anche la particolare situazione della Cina. Il trionfo vistoso degli stili popolari internazionali, luso estensivo degli strumenti high tech, le immagini eccessive sono dannosi trucchetti da Kung Fu, che battono gli avversari ma non hanno senso.
La sede della Cctv è ledificio culturale pubblico più grande del paese. Lidea iniziale del «loop» disegnato da Koolhaas è stata realizzata con due torri che tendono luna verso laltra per fondersi in una struttura a sbalzo di 75 m. Dal punto di vista strutturale, il progetto è tuttaltro che razionale. La lunga struttura a sbalzo dalla forma irregolare rende spaventoso il momento ribaltante dellarmatura, sebbene le forze siano scomposte attraverso gli elementi metallici reticolari, apparentemente irregolari ma in realtà esito di calcoli ben precisi.
Con i suoi circa 473.000 mq ospita studi televisivi, uffici e spazi per le trasmissioni e la produzione: il quadruplo della vecchia sede. Sebbene Koolhaas abbia fatto il possibile per riempire lenorme edificio di umanità, le critiche ancora non si placano. Lidea originaria di «campus universitario» dovrà essere verificata in futuro. Un quarto dellarea è aperto per dar vita a uno spazio pubblico; un parco collega la Cctv al Television Cultural Center.
Questo grande edificio sarà in grado di soddisfare le esigenze future? Forse nessuno ha approfondito largomento. Prima della Cctv, Koolhaas era stato invitato a progettare una nuova sede per la Universal di Hollywood. Grazie al rapido sviluppo dellinformatica, la gestione centralizzata della società è cambiata, le affiliate e gli studi cominciano a spostarsi altrove. I dirigenti della Universal hanno riconosciuto che in unepoca di rapido sviluppo economico non era saggio investire ingenti quantità di denaro nei grandi immobili e hanno abbandonato il progetto. Speriamo che la sede della Cctv non diventi in futuro un simbolo culturale specioso.
Occorreva davvero un edificio per ospitare circa 250 emittenti? Con lo sviluppo della società laumento delle emittenti è comprensibile, eppure affidarsi solo a un enorme edificio potrebbe non rappresentare la soluzione migliore. In Gran Bretagna e in molti altri paesi le principali emittenti televisive sono spesso a gestione privata. I programmi sono appaltati a società di produzione professioniste, riducendo enormemente i carichi. La Cctv è la televisione di stato cinese, ma leccessiva quantità di emittenti potrebbe essere unespansione sconsiderata. Che senso ha avere oltre 250 canali?
Lultimo nodo critico riguarda il traffico generato dagli oltre 10.000 dipendenti. Ledificio è collocato nel lussuoso distretto degli affari che dovrebbe in futuro offrire varie potenzialità, concentrando uffici finanziari, commerciali e informatici. I media potranno così tastare il polso dellintera economia cinese e trasmettere i messaggi con efficacia. Gli esperti hanno ribadito che per via dellalta densità edilizia, con il conseguente sovraccarico di traffico, la Cctv è destinata a causare maggiori tensioni. Alcuni pensavano che siccome le trasmissioni avvengono 24 ore su 24, il traffico sarebbe stato distribuito equamente nel corso della giornata, evitando le consuete ore di punta. La realtà, invece, è che intorno al ponte Guomao, al ponte ferroviario Pechino-Guangzhou e allEast Bridge il traffico aumenterà anche a causa dellesorbitante numero di dipendenti della Cctv e delle migliaia di agenzie pubblicitarie, tecnologiche e di produzione che faranno diventare la zona un immenso parco a tema. Nel frattempo, larchitetto olandese racconta la costruzione della Cctv in un video estratto dal documentario che il figlio Tomas sta realizzando sulla sua vita (http://vimeo.com/41335222).

CCTV Headquarters Bldg project from Hujialou (呼家楼). The nail house that stood for more than two years in defiance of the Xanadu development (behind the broken wall @ lower right) is now gone. Xanadu has overrun it, another non-story in the rebuilding of Beijing, CN and the slow emergence of the CBD (Central Business District).
–October 18, 2010 12:07 AM




















