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Scritto da: Professione e Formazione

Le top ten degli under 36 secondo Newitalianblood

Le top ten degli under 36 secondo Newitalianblood

È stata presentata il 17 dicembre a Osimo (Ancona) l’edizione 2012 del premio Nib architettura e paesaggio. I progetti vincitori saranno oggetto della mostra itinerante in Italia (prima tappa, Padova a partire dalla primavera), aggiungendo nuovo materiale ai lavori già selezionati nelle tre precedenti (la mostra dell’edizione 2011 è ospitata all’Università Iuav di Venezia fino al 10 febbraio, per poi migrare all’Urban Center di Bologna dal 13 febbraio al 3 marzo). Dal 2009 Newitalianblood, portale fondato da Luigi Centola e Paolo De Riso dieci anni fa come rivista interattiva con l’intento di promuovere un network tra i giovani architetti italiani dando loro la possibilità attraverso l’autopubblicazione di partecipare a un libero dibattito, istituisce infatti un premio annuale, in due sezioni (architettura e paesaggio) per giovani progettisti, attraverso la selezione dei migliori dieci under 36 (con almeno un partner italiano), operanti in Italia e all’estero. Come puntualizzano le neodirettrici della sezione architettura di Newitalianblood, Mariella Annese e Milena Farina (factory architettura), «la selezione di quest’anno delinea un quadro significativo della realtà professionale vissuta dalle giovani generazioni, che riflette l’attuale condizione economica e conferma il divario geografico nel paese con una forte presenza degli studi del Nord. Nel lavoro dei premiati il territorio di provenienza sembra offrire occasioni contenute ma più concrete e appetibili per le possibilità di realizzazione. I dieci studi hanno infatti un forte radicamento nella realtà locale, mentre per la partecipazione ai concorsi si guarda ancora all’estero, dove le procedure sembrano più affidabili, privilegiando in particolare i bandi europei. Il tema dell’abitazione è ricorrente nei progetti presentati e denota un impegno a confrontarsi con il contesto difficile della città dispersa. Il rapporto con il committente privato appare dunque la chiave di un approccio professionale che in tempi di crisi è sempre più pragmatico».
La sezione paesaggio, giunta alla sua terza edizione, secondo la neodirettrice Chiara Locardi si conferma quale osservatorio privilegiato d’avanguardia. «L’universo del progetto di paesaggio si confronta con la complessità del presente in maniera propulsiva e dinamica suggerendo, ci sembra, una rilettura del termine crisi secondo criteri ecologici: un fattore di trasformazione, necessario all’evoluzione di un sistema. Dai risultati del premio emerge una pluralità di letture e di pratiche che riflette l’eterogeneità e il nomadismo propri del nostro tempo. Si delineano paesaggi ibridi, che si snodano tra la scala vasta del territorio, la riqualificazione ambientale, l’agopuntura urbana, il minuto cesello del giardino e l’effimero dell’installazione temporanea. Le nuove leve del paesaggismo italiano si muovono dunque interscalarmente nell’orizzonte della prassi, rifiutano forme codificate e adottano approcci transdisciplinari, registrando le tendenze del panorama internazionale».
Ora sono aperte le iscrizioni all’edizione 2013, i cui vincitori (nati dal 1976 in poi) saranno annunciati a fine anno durante gli stati generali di Nib in programma a Salerno.
Intanto Newitalianblood prosegue il suo impegno nell’ambito dell’organizzazione e gestione di concorsi per committenti pubblici e privati. L’ultimo esito in tal senso è la costituzione della prima Agenzia indipendente di valutazione dei bandi per concorsi di idee e progettazione, diretta da Santo Marra (studio Sud’Arc-h), al fine d’incentivare la qualità dei processi. «Stampa, politici, tecnici e cittadini, potranno accedere gratuitamente, nell’apposita sezione del portale www.newitalianblood.com, alla valutazione dei bandi per le principali opere pubbliche e private italiane. I bandi più affidabili riceveranno una quintupla A, che deriva dal totale soddisfacimento di cinque criteri generali: giuria, programmazione, bando, finanziabilità, realizzabilità. Mano a mano che l’affidabilità diminuisce, la valutazione si abbassa al livello B, C, D, E, e infine F con l’ultima lettera che indica la totale inadeguatezza».
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Last modified: 21 Luglio 2015