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Scritto da: Città e Territorio

Demolizioni: c’è chi dice no!

«Ormai il male è stato fatto. Penso onestamente che la generazione dei nostri genitori non abbia fatto abbastanza per fermare il massacro della nostra città; noi arriviamo forse in ritardo, ma vale la pena lavorare per quello che resta ancora». Così parla Pascale Ingea, fondatrice nel marzo 2010 dell’Association for the protection of Lebanese heritage (www.protect-lebaneseheritage.com/blog), una Ong costituita da volontari sotto i 35 anni che, fatto più unico che raro a Beirut, sono riusciti il 25 settembre scorso a far scendere la gente in strada per la difesa del proprio patrimonio, che ancora connota molti brani del tessuto urbano oggi a rischio demolizione. A partire da Facebook (stop destroying your heritage), Ingea ha guidato una serie di manifestazioni fino a raggiungere le stanze del ministero della Cultura che sembra oggi voler aprire una nuova era di governo delle trasformazioni, più attenta alla tutela e alla conservazione dei beni architettonici, contro una spregiudicata spinta speculativa dei principali gruppi immobiliari.

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Last modified: 10 Luglio 2015