La città australiana continua a essere meta ambita da urbanisti e architetti (grazie anche allintensa opera di promozione e sensibilizzazione verso arte e architettura da parte del sindaco Lisa Scaffidi), sia per lo studio del suo sistema di pianificazione, sia per il paesaggio, sia per il lifestyle e la velocità con cui avvengono le recenti trasformazioni urbane e territoriali. Un interesse confermato dal prossimo Congresso mondiale delle Scuole di pianificazione europee (Aesop, Association European School of Planning), organizzato insieme al Western Australia University, che ha scelto proprio Perth come sede del dibattito (dal 4 all8 luglio). Si discuterà sui metodi di formazione della figura del pianificatore (planner) e sulle esperienze disciplinari con cui dovrà misurarsi in futuro. In tal senso, come emerge oramai da più scuole di pensiero, lurbanista si trova a operare su città e territori in modo molto più articolato rispetto al passato, e sempre di più a livello globale. Ai lavori del congresso parteciperanno i dottori di ricerca in pianificazione urbana e territoriale delle università europee e dalle varie parti del mondo, oltre a prestigiosi professionisti e studenti delle università dei corsi di laurea e delle facoltà di pianificazione urbana e territoriale. Circa venti i temi di discussione: governance, politiche urbane e conflitti sociali, passando dalla pianificazione delle aree multiculturali (pianificare in aree a mix di etnie e identità), ai metodi di formazione e pianificazione del planner, oltre a temi consolidati come social housing, infrastrutture e mobilità, per concludere sui cambiamenti climatici e rischi ambientali che il pianeta sta affrontando.
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