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Scritto da: Città e Territorio

Francia: Borel da Grand Prix

Una giuria presieduta dal ministro della Cultura francese Frédéric Mitterrand ha assegnato il Gran premio nazionale di architettura a Frédéric Borel (51 anni). Dopo aver laureato personaggi del calibro di Vasconi, Ciriani, Nouvel, Hauvette, de Portzamparc, Perrault e Fuksas, questo premio prestigioso, istituito nel 1975 e oggi biennale, celebra ancora una volta una personalità che ha saputo distinguersi per l’insieme delle sue opere. Vero plasmatore di forme nel senso nobile del termine, Borel è uno di quegli architetti riservati che rimangono fedeli alla propria opera fino in fondo nonostante le difficoltà. Diplomato presso la parigina Ecole spéciale d’architecture nel 1982, premiato con l’«Album de la jeune architecture» e vincitore della borsa di studio «Villa Médicis Hors les murs», Borel apre il suo studio a Parigi nel 1983. È qui che realizza, per grandi committenti pubblici, quattro progetti di abitazioni scultoree acclamate dalla critica che conferiscono alla capitale un’impronta distintiva (rue Ramponneau, 1989; boulevard de Belleville, 1989; rue Oberkampf, 1993; rue Pelleport, 1999, nella foto). Come Christian de Portzamparc, che fu suo maestro e che rimane un suo fedele amico, Borel s’impegna per portare una ventata di libertà in città. Non solo la Facoltà di Scienze di Agen (1998) e il Palazzo di giustizia di Narbonne (2007) illustrano la sua capacità di giocare con la complessità urbana, ma anche la Scuola di Architettura Paris Val-de-Seine (2007) dove il profilo di un’antica fabbrica e di un intero quartiere, quello della Zac Seine-Rive Gauche di fronte al fiume, vengono completamente trasformati. Testimone della vitalità dell’architettura francese, il Gran premio nazionale di architettura si sussegue senza tuttavia ripetersi. Le tre edizioni passate avevano premiato Patrick Berger (2004), adepto ascetico del rigore e della semplicità, lo scintillante Rudy Ricciotti (2006), militante per un’architettura barocca e strutturale, e infine Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal (2008), che si riappropriano delle tecniche costruttive degli stabilimenti industriali e agricoli.

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Last modified: 10 Luglio 2015