Tra il 1962 e il 1974 vennero concepiti 443 km di autostrada tra Salerno e Reggio Calabria, scavalcando la via Regia di paternità vicereale spagnola già adagiata sul tracciato della romana via Popilia. Limpresa venne sempre rimandata per via delle asperità montuose del percorso calabro-lucano, poi superate e sfidate con due viadotti tra i più alti del mondo (quello sul Lao, progettato da Fabrizio De Miranda, e lo Sfalassà sopra Bagnara Calabra, opera di Silvano Zorzi). Dopo oltre 40 anni è stata cantierizzata la nuova autostrada Salerno-Reggio Calabria che si compone, al momento, di 210 km aperti al traffico, di 173 in fase di realizzazione (il cui completamento è previsto nel 2013) e ulteriori 60, a completamento del tracciato, in fase di progettazione e acquisizione pareri. Per apprezzare i dati chilometrici si consideri che il progetto complessivo (che ottimizza il precedente, riducendo la distanza totale di 10 km e adeguando la carreggiata ai nuovi standard di sicurezza) prevedono la realizzazione di oltre 200 km su tracciato di montagna, con un andamento altimetrico che richiede la presenza di numerose gallerie (48 naturali e 17 artificiali) e 127 viadotti (tra cui merita di essere citato quello di Favazzina con struttura strallata, campata centrale di 220 m e 2 laterali di 110, che andrà a sostituire il precedente di Riccardo Morandi). Non si tratta, altresì, di un ammodernamento, come è sempre stato detto, ma di una quasi radicale sostituzione della vecchia autostrada a due corsie ridotte (e senza corsia demergenza), la quale verrà via via dismessa. Attualmente «operano sui cantieri dellautostrada oltre 700 imprese tenuto conto di tutta la filiera che va dal Contraente generale fino al subappaltatore passando anche attraverso i vari livelli di affidatario. Nei lavori (il cui importo finanziato al 31/12/2010 è pari a 7,4 miliardi) sono direttamente impegnati oltre 3.500 operai mentre altri 7.000 costituiscono lindotto» (fonte: Anas)
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