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Scritto da: Professione e Formazione

Pagamenti, l’Ue fissa il termine a 30 giorni

Nella seduta del 20 ottobre il parlamento europeo ha stabilito, per migliorare la solvibilità e favorire l’innovazione e la creazione di posti di lavoro, il limite di 30 giorni per il pagamento delle fatture per forniture di beni e servizi. I 30 giorni valgono sia nel settore privato che nel pubblico, con maggiore severità per quest’ultimo. Fra privati sarà infatti possibile pagare a 60 giorni solo in circostanze specifiche, se previsto dal contratto e con l’accordo delle parti (oltre i 60 giorni solo se non risulta essere «fortemente ingiusto» nei confronti del creditore), mentre per il pubblico l’estensione deve essere espressamente prevista e giustificata in modo oggettivo (nessuna possibilità di pagare invece oltre i 60 giorni). I governi dei singoli stati avranno due anni di tempo per conformarsi alle nuove regole: forse un po’ troppi per «aiutare le numerose piccole e medie imprese che sono particolarmente vulnerabili ai ritardi nei pagamenti» in un momento in cui «un ritardo può significare la bancarotta». www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20101011NEW86248/4; testo completo nella sezione Professioni di www.ilgiornaledellarchitettura.com.

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Last modified: 13 Luglio 2015