Meta di pellegrinaggi dal xvi secolo, luogo dincontro tra religiosità, arte e natura, il Sacro monte di Varallo (Vercelli) è dal 2003, insieme ad altri otto sacri monti in Piemonte e Lombardia, nella lista del Patrimonio mondiale Unesco. Ecco perchè è particolarmente significativo soffermarsi sui restauri del complesso di Betlemme, presentati il 21 ottobre, che vanno oltre la mera conservazione del luogo sacro per i fedeli che lo visitano. I 22 ettari di collina che sovrasta il paese di Varallo Sesia comprendono 45 cappelle che illustrano scene della vita di Cristo, inframmezzate da una ricca vegetazione che in parte segue lo schema del giardino allitaliana, raggiungibili attraverso piacevoli sentieri che si snodano tra gli alberi. Non si può prescindere oggi dallinterpretare questo nucleo religioso, in buona parte progettato da uno dei più noti artisti piemontesi rinascimentali, Gaudenzio Ferrari, anche come un importante intervento paesaggistico. La complementarità tra affreschi e sculture a grandezza naturale è tale da considerare gli interni delle cappelle veri e propri spazi architettonici finemente progettati. Il restauro, eseguito tra il 2007 e il 2010, è stato reso possibile grazie ai contributi della Compagnia di San Paolo (500.000 euro) e della Regione Piemonte (125.000 euro). Su progetto di unequipe diretta da Elena De Filippis, presidente della Riserva naturale speciale del Sacro monte, Pietro Dalla Nave ha restaurato statue e dipinti, coadiuvato da Massimiliano Caldera, della Soprintendenza.
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