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Scritto da: Città e Territorio

La Défense tra delusioni e speranze

Come avvenne per la Tour sans fin degli anni novanta, resta sulla carta a causa della crisi anche l’altro progetto di grattacielo concepito da Jean Nouvel per il quartiere degli affari parigino. L’Etablissement public pour l’aménagement de La Défense (Epad) non è infatti riuscito a reperire i 600 milioni necessari alla costruzione della tour Signal. L’opera, che avrebbe dovuto essere terminata nel 2013, rappresentava il pezzo forte del piano di rinnovamento del quartiere lanciato nel 2006 dal presidente Nicolas Sarkozy, allora a capo dell’Epad; il documento prevedeva la costruzione (ex novo o da operazioni di demolizione e ricostruzione) di 450.000 mq di uffici e di 100.000 mq di abitazioni entro il 2015. Nell’ambito di tale piano sono invece cantierabili i progetti di altre sei torri (Ava, Air 2, Carpe Diem, D2, Majunga e Generali, quest’ultima da 500 milioni su progetto di Valode & Pistre), ma ben cinque (tranne la D2, destinata alla stessa società di costruzione Sogecap) sono in attesa di un locatario. Intanto, per il secondo anno è stato presentato al Mipim il progetto di Norman Foster promosso dal developer russo Hermitage per due torri gemelle da 91 piani alte 323 m (un metro in meno della Tour Eiffel, per non turbare le sensibilità): 250.000 mq tra uffici, 540 appartamenti di lusso, sala concerti da 1.300 posti, galleria d’arte, hotel 5 stelle e cinque ristoranti. Previsioni: consegna inizio 2016; investimento 2 miliardi.

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Last modified: 17 Luglio 2015