Consigliere comunale di Reggio Calabria e direttivo nazionale Legambiente. Attraverso i concorsi, gli enti pubblici hanno perseguito non solo politiche territoriali ma anche di autopromozione. Sul totale dei concorsi banditi nellultimo decennio, un elevato numero è rimasto sulla carta. Attraverso la Sua esperienza, quali potrebbero essere gli interventi per rendere effettiva la concatenazione tra bando, assegnazione dellincarico ai vincitori, realizzazione dellopera?
Fa parte della mia visione culturale e amministrativa la profonda convinzione che i concorsi di progettazione possano rappresentare lo strumento più efficace per garantire ed elevare, da una parte, la democrazia creativa e partecipativa, dallaltra la qualità delle opere pubbliche.
Nel corso della mia esperienza di assessore comunale alle Politiche ambientali, nella stagione esaltante e innovativa della «primavera di Reggio», ho avuto modo di condividere linvestimento convinto nella sperimentazione concreta dello strumento concorsuale. In particolare ho seguito levoluzione del bando relativo al parco ludico-tecnologico Ecolandia – realizzato ma oggi abbandonato per problemi di gestione – e il concorso internazionale didee per il parco urbano della collina di Pentimele – rimasto invece sulla carta dopo il cambio di amministrazione. Sul più recente concorso di progettazione relativo al ridisegno del waterfront – concluso con lincoronazione del progetto di Zaha Hadid – ha pesato, invece, un grave «difetto dorigine». Riguarda il metodo inaccettabile perseguito dallattuale amministrazione comunale, che ha chiamato i progettisti in gara a dare forma a scelte di dettaglio già fissate e a misurarsi in relazione a opere prestabilite dalla Giunta senza che vi fosse il sostegno di linee dindirizzo scaturite dalla riflessione preliminare del Consiglio comunale e dallascolto della cittadinanza. Infine – altro grave vulnus – a valutare gli elaborati è stata una giuria inadeguata rispetto alla valenza del concorso.
Per non svilire luso dello strumento concorsuale o, comunque, evitare che essi siano solo «specchietto per le allodole» e «tavole dillusione», occorre scegliere giurie di livello elevato e competenze sganciate da interessi di cartelli professionali, assicurarsi preventivamente che la strumentazione urbanistica sia adeguata o resa compatibile con lidea che si vuole realizzare, senza che questa implichi una deroga e che la scelta concorsuale sia sostenuta da una deliberazione di indirizzo consiliare, affinché resti in piedi anche nel caso di cambio di esecutivo. È fondamentale infine che vi sia una precisa indicazione finanziaria, come supporto, già a monte.
(Visited 63 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Uli Hellweg: integrare, trasformare, prendersi cura 10 Giugno 2026
- Una grammatica biofila per la casa 9 Giugno 2026
- Venezia, Sanremo, Saint Vincent: i casinò italiani più noti 8 Giugno 2026
- Peter Zumthor in California, cemento autoreferenziale 7 Giugno 2026
- Proteggere un patrimonio, doppio: riapre il cannocchiale di Scarpa alla Gypsotheca 7 Giugno 2026
- I giochi creativi tra Achille (Castiglioni) e Bruno (Munari) 7 Giugno 2026
- Legno, riso e propoli: il padiglione delle api 6 Giugno 2026
- Elogio della verticalità. Perché i Tall Buildings servono 5 Giugno 2026
- Città (s)travolte: il fenomeno Airbnb in 5 numeri 4 Giugno 2026
- Narrare le città di oggi: politica e gratuità, fragilità e paure 3 Giugno 2026
- Roma Design Experience 2026: ISIA traccia le geografie del progetto 3 Giugno 2026
- Andrea Bruno e le “Possibili Torino”: il restauro come atto critico 3 Giugno 2026
- Jose Luis Vallejo: ricercare, rigenerare, rinaturalizzare 2 Giugno 2026
- Ottant’anni di vitalità. L’architettura italiana si celebra al Maxxi 31 Maggio 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















