Originalità, funzionalità e vision progettuale sono le parole chiave che hanno guidato la selezione dei 75 designer internazionali che prenderanno parte a Open Design Italia, fiera mercato che si pone come asse portante della promozione e dello sviluppo del design autoprodotto. Una risposta internazionale a un fenomeno globale, lautoproduzione, che scopre nuovi paradigmi nella dicotomia tra tradizione artigianale e nuove tecnologie di produzione digitale che trovano espressione nei progetti selezionati dalle oltre 303 candidature provenienti da 33 Paesi.
Tra i 75 partecipanti, il MUSE (Museo delle scienze di Trento) ha selezionato i makers Enrico Bassi (Rooltless) e Collettivo Cocomeri offrendo loro uno spazio espositivo; analogamente, lAmbasciata e il Consolato generale dei Paesi Bassi in Italia offrirà la partecipazione a tre designer residenti in Olanda iscritti al concorso.
Per la quinta edizione l’appuntamento è fissato, dal 29 al 31 maggio, per la prima volta, a Trento. Accanto ai momenti di confronto previsti presso Trento Fiere, uno speciale allestimento allinterno dei padiglioni vedrà protagoniste le tendenze del mercato autoprodotto che, con un occhio al tessuto produttivo locale, verranno messe in risalto attraverso vere e proprie carte didentità dei prodotti. I trend di progettazione che emergono in questa edizione sono il tema del riuso e utilizzo di oggetti ready made in chiave di upcycling, ovvero di nobilitazione dello scarto in nuovi oggetti di uso quotidiano. Questo approccio si traduce nella scelta e nello studio dei materiali che vedono il legno, seguito da metalli e ceramiche, come attore principale in tutte le sue declinazioni, dal fascino primitivo della materia grezza fino allutilizzo di tecniche di alta maestranza. Tra i molti progetti di design e moda, sarà possibile trovare numerose tipologie di prodotto: dai mobili ai complementi darredo, dall’illuminazione agli accessori per la moda, fino ai gioielli e agli utensili per il consumo del cibo.
Il programma della manifestazione prevede inoltre lassegnazione di quattro premi: il Premio Open Design Italia, Premio DE.MO 2014, Premio Prezi e Premio Living. La giuria selezionata dalle architette Elena Santi e Laura Succini annovera Aldo Cibic (architetto e designer), Boaz Cohen (designer BCXSY), Valerio Facchin (designer e presidente della sezione Nord Est di ADI), Roque Luna Jr (manager dei Guggenheim Museum shops), Benedetto Marzullo (caporedattore di Living), Luigi Ratclif (segretario nazionale di GAI, Giovani Artisti Italiani) e Adam Somlai-Fischer (architetto ungherese e interaction designer, co-fondatore del software Prezi), personalità di rilievo nel mondo del design che conferiscono alla manifestazione respiro internazionale.
Per la lista completa dei partecipanti http://opendesignitalia.net/designer-selezionati/
Open Design Italia: selezionati i finalisti




















