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Fabrizio AimarScritto da: Professione e Formazione

Big è sempre più big

Continua la cavalcata trionfale dei danesi Big (Bjarke Ingels Group). Dopo essersi aggiudicati, nell’arco di una manciata di mesi, concorsi quali il Koutalaki Ski Village a Kittilä (Finlandia), il Kimball Art Center a Park City (Utah), il Copenaghen Trash Incinerator Ski Slope (Danimarca), la Beach & Howe Tower a Vancouver (Canada) e le Cross Towers a Seoul (Korea del Sud), è ora la volta della nuova Maison de l’Économie créative et de la culture en Aquitaine (Méca) a Bordeaux (Francia; nel disegno). In partnership con i parigini di Freaks freearchitects, hanno battuto, fra gli altri, i giapponesi di Sanaa. Il nuovo centro culturale, che racchiuderà tre agenzie regionali per le arti visive, sorgerà lungo la sponda fluviale della Garonna sul sito degli ex macelli pubblici. La parola d’ordine del progetto è la permeabilità: il complesso si pone all’interno di uno spazio pubblico definito da percorsi pedonali e ne vuol essere la continuazione. Una volontà supportata dall’utilizzo dei materiali (la pietra calcarea, la stessa della pavimentazione, rivestirà anche il costruito), e dalla forma a ponte dell’edificio, che presenta cavità e rampe a belvedere sul fiume. Il budget previsto è di 52 milioni, 48 erogati dalla Regione e 4 dal ministero della Cultura. La consegna è attesa a marzo 2015

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Last modified: 9 Luglio 2015