Comacchio è una «città in miniatura» sorta sullacqua, fatta di edifici a schiera alti in media 6,5 m, ponti senza balaustra, canali poco profondi. Per illuminare questo contesto di piccoli edifici, vicoli, sottoportici e canali che generano effetti chiaroscurali e riverberi. Il progetto di illuminazione dei canali Maggiore e Buonafede li considera come «luogo totale». I lunghi fronti delle case sono illuminati in egual modo con apparecchi di dimensioni contenute e geometriche, progettati appositamente per inserirsi in modo discreto sotto le linee di gronda, leggermente staccati dalle pareti per stemperare le impronte luminose. La sorgente scelta è una lampada a scarica ad alta efficienza luminosa (Cosmopolis Cosmowhite) a luce calda, temperatura colore di 2.720 K, di potenza non elevata (45 W). I ponti sono illuminati sotto larcata con apparecchi lineari a tecnologia Led. In alcuni punti salienti sono stati utilizzati nel colore blu per conferire maggiore suggestione e richiamare il passato, quando i lumini delle immagini votive e dei tabernacoli dangolo erano le sole fonti di luce urbana.
Lighting Design: Giordana Arcesilai con Thomas Weissenberg
Cliente: Comune di Comacchio
Sviluppo lineare: 550 m
Costo: 332.272 euro
Cronologia: 2009
Foto: Maria Chiara Bonora
Aziende: Platek Light, Nord Light Artemide





















