Il pvc è stato accidentalmente scoperto nel XIX secolo e nel 1926 sono stati aggiunti la prima volta agenti flessibilizzanti. Più del 50% di quanto prodotto ogni anno in Europa occidentale viene impiegato nelle costruzioni (la quota include anche il pvc plastificato per lisolamento di fili e cavi elettrici), che lo utilizzano in guaine per coperture, pavimentazioni, rivestimenti per pareti, tubi, mastici e sigillanti, strutture tubolari e gonfiabili. Grazie a programmi come Vinyl 2010 (http://www.vinyl2010.org/, per limpegno volontario dellindustria del pvc per la sostenibilità), i dati consuntivi del 2010 mostrano che in Europa sono state riciclate 117.135 tonnellate di pvc flessibile (di cui 79.310 di cavi). Il suo ciclo di vita, 40-50 anni, contribuisce a compensare lenergia necessaria a produrlo, mentre lemissione totale di CO2 ottiene valutazioni positive nellLca (analisi del ciclo di vita) per molte delle sue applicazioni. Particolare attenzione è stata data allutilizzo del pvc nelle strutture in realizzazione per le Olimpiadi di Londra, per cui le autorità hanno fissato severi parametri: quello impiegato in membrane strutturali deve contenere il 30% di materiale riciclato, salvo che ciò sia escluso da prescrizioni prestazionali specifiche, mentre il pvc destinato alla costruzione di fabbricati temporanei deve prevedere clausole di ritiro o riutilizzo o di ritiro e riciclo. Così, larena del basket utilizza pvc riciclato e materiali organici come la canapa nelle guaine di copertura, mentre lAquatics Centre è costruito con cuscini gonfiabili di pvc flessibile riciclato, una tecnica simile a quella impiegata da Oscar Niemeyer per il Centro culturale di Avilés, del 2010, che ha dato alledificio una caratteristica forma «a onda». Ma anche in Italia non mancano esempi: progetti come la «Casa 2 Litri» di Ozzano dellEmilia, presso Bologna (progettata dallingegner Marco Piana), dimostrano come luso del pvc flessibile in cavi, rivestimenti per coperture e guaine impermeabilizzanti possa aiutare a raggiungere i livelli stabiliti di efficienza energetica «vicino allo zero» entro il 2020 stabiliti dalla Commissione europea. Il pvc supera anche lesame del Regolamento Reach, che a livello europeo regola lutilizzo delle sostanze chimiche: gli ftalati utilizzati nella produzione del materiale, additivi plastificanti ad alto peso molecolare (Dinp, Didp, Dphp), non hanno infatti evidenziato pericolosità nelle loro applicazioni correnti, non richiedono la classificazione come pericolosi per la salute e per lambiente e non figurano nelle liste Reach come candidati allautorizzazione.
(Visited 385 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Dopo la cupola, l’albero? 28 Agosto 2026
- L’Italia vuota dei religiosi 28 Agosto 2026
- In difesa della città storica 24 Agosto 2026
- Come trasformare il bagno in un’oasi di relax moderna 19 Agosto 2026
- Riviste. Quando la carta resiste, e rinasce 12 Agosto 2026
- Ceuta, oltre le barriere della retorica 11 Agosto 2026
- Roma selfie-scape: idee per decentrare il (troppo) turismo 9 Agosto 2026
- L’Archintruso. Il condominio galleggiante 9 Agosto 2026
- L’archiviaggio. Portogallo, case (e sogni) migranti 7 Agosto 2026
- Storie di città che sfidano se stesse 6 Agosto 2026
- Dove lavorano gli architetti oggi? Analisi del mercato in Italia 5 Agosto 2026
- Ritratti di città. Taranto, in Gioco c’è il futuro 4 Agosto 2026
- Boom data center: prime leggi, comunità divise 3 Agosto 2026
- L’integrazione dell’acqua nel workspace moderno: architettura, wellbeing e tecnologia 3 Agosto 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
biennale venezia 2018
Chiese
cina
città
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
docomomo
fiere
francia
genova
germania
IN/ARCH
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
Ultimi Video
[vimeo user ]28823276[/vimeo]
Articoli recenti
- Dopo la cupola, l’albero? 28 Agosto 2026
- L’Italia vuota dei religiosi 28 Agosto 2026
- In difesa della città storica 24 Agosto 2026
- Come trasformare il bagno in un’oasi di relax moderna 19 Agosto 2026
- Riviste. Quando la carta resiste, e rinasce 12 Agosto 2026
- Ceuta, oltre le barriere della retorica 11 Agosto 2026
- Roma selfie-scape: idee per decentrare il (troppo) turismo 9 Agosto 2026
- L’Archintruso. Il condominio galleggiante 9 Agosto 2026
- L’archiviaggio. Portogallo, case (e sogni) migranti 7 Agosto 2026
- Storie di città che sfidano se stesse 6 Agosto 2026
- Dove lavorano gli architetti oggi? Analisi del mercato in Italia 5 Agosto 2026
- Ritratti di città. Taranto, in Gioco c’è il futuro 4 Agosto 2026
- Boom data center: prime leggi, comunità divise 3 Agosto 2026
- L’integrazione dell’acqua nel workspace moderno: architettura, wellbeing e tecnologia 3 Agosto 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















