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Scritto da: Professione e Formazione

Lo studio scozzese Rmjm tra lo stop alla torre Gazprom, insolvenza e fuga di personale

Dmitrij Medvedev, preso atto delle voci e dei movimenti di protesta che negli anni si sono concretizzati attorno alla Okhta tower voluta dal gruppo Gazprom a San Pietroburgo e che avrebbe dovuto diventare la più alta della Russia e dell’Europa (77 piani per 400 m di altezza), ha bloccato il progetto. Dopo la presa di posizione dell’Unesco, che aveva minacciato di togliere lo status di patrimonio dell’Umanità alla città e al suo centro storico, in molti avevano espresso il loro dissenso (persino Vladimir Putin). Sembra così che i progettisti Rmjm e i committenti, la multinazionale Gazprom, dovranno rivedere, se non rinunciare, alla torre, che potrebbe essere spostata al di fuori dei confini cittadini e ridimensionata. Ma non sono finiti i problemi per lo studio scozzese. Lo sciopero di circa ottanta dipendenti nella sede di Hong Kong, per insolvenza al personale, si aggiunge alla querela da parte dei dipendenti statunitensi per il mancato pagamento di migliaia di dollari di stipendi. Non è bastata neanche la recente acquisizione dello studio Alsop a risollevare la situazione, tanto che cinque delle persone chiave dello studio (Gordon Afflect, Scott Findley, Ted Givens, Adrian Boot e Kishor Lad) responsabili di più della metà dei progetti, hanno deciso di fondare una nuova realtà, 10 Design, orientata allo studio di involucri per edifici che aiutino ad abbassare le emissioni di inquinamento.

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Last modified: 10 Luglio 2015