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Scritto da: Progetti

Unesco: Gropius sì, Corbu di nuovo trombato

In occasione della 35° sessione del comitato del Patrimonio mondiale dell’umanità (a Parigi dal 19 al 29 giugno) la fabbrica Fagus, costruita nel 1911-1913 ad Alfeld an der Leine (Germania; nella foto) da Walter Gropius e Adolf Meyer, è stata inserita tra i 26 nuovi siti Unesco. Rifiutata invece per la seconda volta l’iscrizione nella lista dell’opera di Le Corbusier. La candidatura, presentata dalla Svizzera assieme a Francia, Argentina, Germania, Belgio e Giappone, aveva proposto di raggruppare 19 opere dell’architetto in una sola nomination. Il rifiuto era atteso a causa di una raccomandazione negativa espressa dal Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (Icomos). A essere criticata è stata in particolare l’elaborazione tecnica della candidatura. Secondo gli esperti, gli edifici selezionati non rifletterebbero correttamente l’opera di Le Corbusier.
Gli altri siti iscritti sono le palafitte preistoriche nelle zone delle Alpi, le coste di Ningaloo (Australia), il centro storico di Bridgetown (Barbados), il lago dell’Ovest di Hangzhou (Cina), i terreni del caffé (Colombia), i siti culturali di Al Aïn (Emirati Arabi Uniti), la zona di Konso (Etiopia), il paesaggio agropastorale di Causses e Cévennes nel sud della Francia, i templi e i giardini di Hiraizumi nonché le isole di Ogasawara (Giappone), la zona protetta di Wadi Rum (Giordania), il giardino persiano (Iran), la moschea di Selimye (Istanbul), la rete dei laghi nella valle del Grand Rift nonché il Fort Jésus a Mombasa (Kenya), i petrogligi dell’Altai (Mongolia), la cattedrale di León (Nicaragua), le abitazioni dei metropoliti nella Bucovina (Romania e Ucraina) e nella Dalmazia, il delta del Saloum (Senegal), gli antichi villaggi del Nord della Siria, la foresta di faggi dei Carpazi (Slovacchia e Ucraina), il paesaggio della Serra de Tramuntana (Spagna), il sito archeologico dell’isola di Méroé (Sudan), la cittadella della dinastia Ho (Vietnam). L’Italia aggiunge alla lista il suo 46° sito: le testimonianze monumentali dei domini longobardi presenti su tutta la penisola. In particolare si citano: il tempietto longobardo a Cividale del Friuli (Udine), il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia a Brescia; il castrum di Castelseprio-Torba (Varese), il tempietto del Clitunno a Campello (Perugia); la Basilica di San Salvatore a Spoleto (Perugia); la chiesa di Santa Sofia a Benevento; il santuario garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo (Foggia).

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Last modified: 10 Luglio 2015