Torino è fra le prime città italiane a costituire un Fondo immobiliare per aprire nuove strade nella gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il Fondo Città di Torino è costituito con beni immobiliari del Comune, ottenuti non tramite asta ma attraverso lalienazione dei beni immobili della città. Sono stati coinvolti partner privati con competenze finanziarie e immobiliari quali Equiter (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Prelios (ex Pirelli Re). Il Fondo, della durata di cinque anni (prorogabile a un massimo di undici), è partito con una dotazione iniziale di 19 immobili (eterogenei per destinazione duso, tipologia, stato di manutenzione, dimensione e anno di costruzione), per un totale di oltre 80.000 mq commerciali, a prevalente destinazione duso residenziale e terziaria. Tre sono le linee strategiche dintervento, differenziate in base alle potenzialità di sviluppo di ciascun edificio: cessione in blocco (9 immobili per 19.000 mq), restauro (6 immobili per 35.000 mq), sviluppo (4 immobili per 30.000 mq). Gli investitori sono il Comune (35%), la Finopi del gruppo Intesa Sanpaolo (29%) e il gestore Gruppo Pirelli Re (36%). Pirelli Re Opportunities si è aggiudicata la gara per lindividuazione della Società di gestione del risparmio offrendo 131 milioni. Al momento, gli immobili pronti per la vendita sono otto, sei quelli in fase di restauro, quattro i progetti in corso e due gli edifici venduti. (Nella foto, Palazzo Gualino, in stand by dopo lapprovazione del progetto di riqualificazione da parte degli enti locali).
(Visited 86 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Max Bill, la bellezza concreta del colore 19 Aprile 2026
- Speciale Giornata mondiale dell’acqua 2026 15 Aprile 2026
- Nuovi, celebrati, già demoliti. La strana parabola dei parcheggi di Christian Kerez 14 Aprile 2026
- Quo vadis architetto? Antoni Gaudí, visioni tra passato e futuro 14 Aprile 2026
- Mario Carrieri (1932-2026) 14 Aprile 2026
- Il concorso per il Corso. Vicenza e l’ex Cinema, futuro hub culturale 11 Aprile 2026
- Ritratti di città. Jakarta, capitale (la più grande) che affonda 11 Aprile 2026
- Vivere sul confine. Dove una linea divide le case, e una biblioteca unica 8 Aprile 2026
- Lella e Massimo Vignelli, la chiarezza di traiettorie trasversali 8 Aprile 2026
- DDL sul Codice edilizia, i rischi nelle osservazioni dell’INU 8 Aprile 2026
- Torino, un Piano di regole, ma soprattutto di governo 7 Aprile 2026
- Libri (esigenti e provocatori) per capire l’Italia 6 Aprile 2026
- Maxxi, laboratorio urbano in continuo adattamento 5 Aprile 2026
- Progetti e conflitti: a Bologna il caso MUBA. Ma non è il solo 1 Aprile 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
firenze
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata





















