Grazie al Provveditorato alle opere pubbliche e alla Protezione civile è stato fatto molto: i Map, le nuove case, la viabilità, le infrastrutture; e la messa in sicurezza degli edifici è stata quasi ultimata. Ultimati anche i lavori di ripristino di oltre 9.000 edifici classificati A/B/C e circa 10.000 famiglie hanno fatto ritorno nelle loro case. Adesso stanno partendo i lavori degli edifici E. Sta inoltre procedendo la scelta dei progetti proposti dalle varie aziende per i sottoservizi (gas, luce, acqua) del centro storico. Ci sono stati dei momenti di stasi e dei rallentamenti a mio avviso del tutto naturali, dovuti allesigenza di chiarire e organizzare gli aspetti gestionali. È senzaltro necessario velocizzare i processi di burocratizzazione, ad esempio riducendo entro 90 giorni il periodo che intercorre tra la presentazione dei progetti di intervento sugli edifici di classe E e la loro approvazione. Tra gli aspetti positivi, il fatto che il Governo si sia mosso subito e che tutti abbiano espresso solidarietà, la riapertura di scuole e asili, ristrutturati o insediati in moduli provvisori in tempo per lanno scolastico 2009-2010, e la messa in moto di tutti i servizi sociali. Purtroppo non esistono più i riferimenti di prima per la cultura, il divertimento, lo sport. Prima del terremoto, il luogo deputato allo svago notturno era il centro storico. Un altro aspetto negativo è rappresentato dal fatto che molte famiglie tendono a trasferirsi al di fuori dei confini della Provincia per questioni di comodità e vicinanza con nuovi posti di lavoro e con le scuole.
(Visited 67 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- In Scozia il giardino più bello: arte e austerità architettonica 29 Maggio 2026
- Come Airbnb ridisegna le città italiane 27 Maggio 2026
- Anne Speicher: ridurre, riutilizzare, collegare 26 Maggio 2026
- Alessandro Panci: qualità, specializzazioni e nuova legge urbanistica 26 Maggio 2026
- Come progettare un angolo di benessere e decompressione negli spazi domestici 26 Maggio 2026
- Marta Vall-llossera: gli architetti guideranno il cambiamento 26 Maggio 2026
- L’utopia burocratizzata del borgo felice. L’eredità spaziale di Carlo Petrini (1949-2026) 25 Maggio 2026
- Ri_visitati. Kong sulla Torre (Branca) 23 Maggio 2026
- Hidden in Plain Sight: The Territories of Meat in the Brescia Lowlands 22 Maggio 2026
- Forme e controforme del cambiamento. A Mantova si mostra il clima 20 Maggio 2026
- Dalla casa al sistema. Nuovi modelli dell’abitare tra rigenerazione e welfare 20 Maggio 2026
- Architettura e politica: prove di dialogo in Senato 20 Maggio 2026
- I colori del Beaubourg, racconto di una battaglia 20 Maggio 2026
- RDE Festival 2026, a Roma il design come pratica collettiva 19 Maggio 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















