Verso la fine di dicembre è stato presentato il progetto della nuova linea ferroviaria Venezia-Trieste, Alta velocità (Av) parte del Corridoio V, quasi allultimo secondo, ma in tempo evitare la scadenza del cofinanziamento dellUnione europea. È un tracciato fonte di notevoli preoccupazioni per la popolazione del territorio che non contesta lopera, stavolta, ma lubicazione. Il bizzarro tracciato, da Mestre verso Portogruaro, non corre parallelamente né allamplianda A4, né in prossimità della ferrovia ma piega verso la bonifica veneziana, fendendo uno degli ultimi lacerti di territorio agricolo intatto a ridosso delle spiagge, lambendole a 14 km di distanza in previsione di ricavare una fermata balneare. Non è un grosso guadagno per il turista, stante la rottura di carico determinata dal necessario cambio mezzo, ma un sicuro perditempo per tutti gli altri viaggiatori, senza considerare le perplessità paesaggistiche. Ma anche solo dal punto di vista meramente tecnico, una fermata di un treno Av in un tratta di soli 160 km in qualsiasi punto della linea, e a maggior ragione in prossimità dei capolinea, pare priva di senso essendo necessari circa 50 km per laccelerazione e decelerazione ad ogni fermata, vanificando i guadagni di tempo. Con investimenti di gran lunga minori, si potrebbero tagliare molto facilmente i tempi di percorrenza attuali, che oggi ammontano a 2 ore circa per una linea di cui è previsto il raddoppio, ma oggidì sfruttata circa al 50% della potenzialità.
(Visited 98 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Premi Mies: recuperi, allestimenti, temporaneità 7 Novembre 2026
- Archivi, come cambiano i luoghi della memoria 6 Novembre 2026
- Pino Musi: per un’architettura della fotografia 3 Novembre 2026
- Piatti doccia e box: coordinare quote e ingombri nel progetto del bagno 3 Novembre 2026
- Zagabria, il nuovo stadio è un (desolante) intrigo politico 2 Novembre 2026
- Un’Arena da lasciare in pace (almeno un po’) 1 Novembre 2026
- L’archiviaggio. Paesaggi trentini, nuove minute geografie 1 Novembre 2026
- Tubi e non solo. Antonio Colombo apre il suo archivio 30 Ottobre 2026
- Il grande formato in cucina: quando il forno da 90 cm ridefinisce il progetto 28 Ottobre 2026
- I migliori spazi pubblici lottano per il clima 28 Ottobre 2026
- Ex Olivetti, parla la Soprintendente: l’emergenza diventi un’occasione 27 Ottobre 2026
- Francesco Somaini e quel (difficile) rapporto di Milano con la natura 27 Ottobre 2026
- Gianni Berengo Gardin, l’architettura non in posa 27 Ottobre 2026
- Ritratti di città. Catanzaro da ricucire 26 Ottobre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata





















