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Scritto da: Professione e Formazione

Concorsi in Sardegna: occhio alle coste!

Dopo Costeras, il concorso di idee per la riqualificazione di 8 borgate marine bandito nel 2007 e che ebbe un grande riscontro di partecipazioni, sono stati indetti dall’Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica e dalla Conservatoria delle coste della Sardegna altri due premi.
Il primo, «Architetture per i litorali – idee progettuali per le attrezzature a servizio della balneazione», individuava 8 litorali (uno per ciascuna delle province) con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei siti nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, regolamentare e controllare la pressione antropica e coordinare le diverse attività di servizio. 69 le proposte presentate, ritenute dalla giuria, presieduta da Giorgio Costa e costituita da Guido Ferrara, Andrea Branzi, Mauro Carboni e Luigi Bolliri, tutte di buon livello sottolineando così il successo e la qualità della manifestazione (nel disegno sopra, il progetto vincitore per il sito di Carbonia-Iglesias, Sant’Anna Arresi – Teulada Porto Pino di Costantino Manca, Valentina Pisu, Arianna Melis, Alice Marongiu e Alessandro Sitzia).
L’altro concorso di idee, promosso dalla Conservatoria delle coste, ancora oggi in attività dopo che nei mesi precedenti ne era stata paventata la cancellazione, ha avuto come oggetto la riqualificazione dell’ex batteria militare «Carlo Faldi» e del compendio costiero di Is Mortorius. La Conservatoria voleva così individuare soluzioni per la definizione delle modalità di recupero e gestione capaci di configurare un’area di conservazione costiera. Il concorso aveva come oggetto la definizione di un masterplan, da porre a base di una progettazione preliminare. È risultato vincitore un gruppo di progettazione locale, con capogruppo Pier Paolo Perra, già autore di interessanti proposte in ambito regionale come il parco dei suoni nel Sinis, realizzato dal recupero di una cava dismessa. È importante osservare come l’ambito costiero sardo, oggetto di tante furiose polemiche dopo l’abrogazione della legge Salvacoste voluta dalla giunta Soru e l’introduzione del Piano Casa regionale, sia un campo d’azione per proposte progettuali e pianificatorie originali che aprono la strada a utilizzi diversi e sostenibili dei litorali.
 

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Last modified: 10 Luglio 2015