Miami (Florida). La sesta edizione di «Design Miami» è stata inaugurata nel tendone appositamente realizzato di fronte ad «Art Basel Miami Beach», a qualche chilometro dalla sede originale nel Design District. Il vantaggio dello spostamento era già stato preannunciato in occasione di «Design Miami Basel», la sorella svizzera che, trasferendosi accanto alla fiera darte principale, lo scorso giugno ha attirato una clientela nuova di zecca. I galleristi hanno apprezzato molto. Patrick Seguin, uno dei creatori di «Design Miami», ha affermato: «A Basilea la nostra visibilità e i nostri affari sono decuplicati, qui accadrà lo stesso». La decisione ha segnato anche il ritorno dimportanti galleristi come Barry Friedman (New York), sparito dopo ledizione inaugurale. «Ora è senzaltro la fiera di design del Paese. Non esiste niente di simile», ha detto. Nonostante ciò levento resta piuttosto elitario, con appena quindici galleristi, di cui oltre la metà arriva da New York.
Gli stand sono ben riforniti di opere dei principali designer, tra gli altri Wendell Castle, la cui gigantesca sedia a dondolo «Don Juan» (2010), in mogano laccato nero, è esposta da Friedman per 115.000 dollari. La prima ora dellanteprima riservata ai Vip ha fruttato parecchio. Il gallerista newyorkese Todd Merrill ha venduto un «Enignum II Table» (prezzo richiesto 145.000 dollari) dellartista irlandese Joseph Walsh allaffermato architetto Rafael Viñoly e consorte, la decoratrice dinterni Diana Viñoly. Altre due rapide vendite suggeriscono il ritorno della forza di questo mercato: un divano dei fratelli Campana della serie «Mono Sushi» della galleria parigina Perimeter Art and Design è stato venduto a un collezionista americano per 130.000 dollari e il mobiletto «Porcupine» di Sebastian Errazuriz di Cristina Grajales Gallery (New York), scelto per la fiera da Caroline Baumann (direttore associato del Cooper-Hewitt National Design Museum), a un altro collezionista americano per 60.000 dollari. Allanteprima sono stati visti limprenditore George Kravis, lo stilista Calvin Klein e la modella Naomi Campbell. Siamo ben lontani dalle caotiche feste inaugurali dei primi tempi, organizzate nel suggestivo edificio Moore del Design District. Un altro segnale che «Design Miami» ha raggiunto la sua maturità.
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