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Scritto da: Professione e Formazione

Immobiliare, inversione di tendenza

Tra luglio e settembre, secondo i dati elaborati dal terzo Rapporto trimestrale elaborato dall’Agenzia del territorio, l’andamento dei volumi delle compravendite, dopo i più incoraggianti +2,4% e +3,4% dei primi due trimestri di quest’anno, è sceso a -2,4%. Le situazioni dei singoli settori, come quelle delle singole città, sono piuttosto diversificate. Decisamente negativi sono gli andamenti dei settori produttivo (-16,9%) e commerciale (-10,1%) che, proseguendo la loro discesa, registrano flessioni più elevate al Centro e al Sud e meno al Nord, dove si registrano i massimi delle compravendite. Il residenziale invece si attesta sul -2,7% (uscendo però da due trimestri di crescita: +4,3 e +4,5%), con il picco del Nord (+2,6%) e il minimo del Sud (-13,8%). Il mercato residenziale è però diviso se si guarda alle dimensioni dei centri e alla loro posizione geografica: mentre complessivamente i capoluoghi crescono (+4,9%), i comuni minori sono in perdita (-5,8%), al Nord la tendenza è positiva per entrambi, al Centro lo è solo per i capoluoghi e al Sud invece è negativa per entrambi. Le otto principali città italiane (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Bologna e Firenze) e le loro province registrano un +7,8% complessivo. Analizzando più nel dettaglio le situazioni dei centri maggiori, le città più vivaci sono Roma e Milano (rispettivamente +13,9 e +19,7%), mentre Palermo e Firenze quelle dai valori più bassi (con -10,6 e -7,4%).

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Last modified: 13 Luglio 2015