New York. «Qualsiasi donna pensante deve essere consapevole del ritardo accumulato dai metodi domestici e deve dare atto del fatto che essi ostacolano il suo sviluppo e, di conseguenza, quello della sua famiglia». Primula rossa nella Vienna degli anni venti, Margarete Schütte-Lihotzky (1897-2000) è una delle pioniere dellarchitettura (al femminile). Ora le rende omaggio una mostra al MoMA. A raccolta ci sono cento anni circa di progettazione tra prototipi, progetti e documenti. Non mancano riferimenti a pietre miliari della nostra filosofia del «gusto» come il celebre «Kitchen Debate» tra Richard Nixon e Nikita Krusciov a Mosca, al culmine della Guerra Fredda. Dicevamo di Schütte-Lihotzky perché tra i pezzi forti in mostra cè una recente acquisizione del museo newyorkese: un esempio insolitamente completo della «Frankfurter Küche», la madre di tutti i sistemi componibili. Schütte-Lihotzky la progetta intorno al 1926-1927, quando lurbanista Ernst May la invita nei cantieri delle siedlungen di Francoforte sul Meno a occuparsi di nuove tipologie residenziali e spazi destinati al lavoro domestico. È la stagione tra le due guerre. Vita avventurosa, impegno politico, lunghi viaggi e grandi ideali: in quegli anni, la giovane professionista austriaca lavora a diversi edifici, dal Winarskyhof, uno dei più importanti interventi di edilizia popolare realizzato a Vienna, a una serie di «abitazioni per donne che vivono sole». Prodotta in migliaia di esemplari (10, per lesattezza), rappresenta il primo esempio di cucina standardizzata, disegnata per una superficie utile di soli 6,43 mq e prodotta a prezzi bassissimi. «Counter Space» cade nellautunno che vede lo «chef-star» catalano Ferran Adrià a Washington, dove salirà in cattedra per il primo corso di fisica gastronomica dellUniversità di Harvard, mentre «Epicurious» (ricettario senza fine) è tra le applicazioni più scaricate da Ipad. Qualche tempo fa una cucina progettata da Le Corbusier per lUnité dHabitation di Marsiglia era stata ricostruita per una bella mostra alla Barbican Gallery di Londra. Non sappiamo che cosa ne pensasse Frau Margarete. «È indifferente che la casa sia grande o piccola, la sua gestione e le abitudini di chi la abita ne costituiscono sempre il nucleo essenziale», scriveva lei, aggiungendo: «è da questo nucleo interno che la casa deve crescere verso lesterno, sino alle facciate. E non il contrario». Già. Per chi pensa che il design sia uneterna variazione sul tema della tipologia e che la casa «siamo noi», la mostra è di quelle da non perdere.
(Visited 87 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Costruire il futuro: la scuola come infrastruttura civica 14 Ottobre 2026
- Campi Flegrei: a rischio l’ex Olivetti 14 Ottobre 2026
- Cartoline da Ischia 13 Ottobre 2026
- L’archiviaggio. Tra le montagne armene 13 Ottobre 2026
- Piano Natura, virtù e inciampi 12 Ottobre 2026
- Piastrelle per il bagno moderno: come la continuità tra pavimento e parete ridefinisce lo spazio 12 Ottobre 2026
- Piccolo è bello. Soprattutto in Sardegna 11 Ottobre 2026
- Ciò che sta accadendo a Gaza non resta a Gaza 6 Ottobre 2026
- Il futuro lo progettiamo noi, non l’algoritmo 6 Ottobre 2026
- Handle with care: un dizionario della cura 6 Ottobre 2026
- Torino Design City – Transizioni Tangibili, il design come strumento per leggere le transizioni 6 Ottobre 2026
- Quaderni della costruzione: ecco “I Grappoli” 5 Ottobre 2026
- Affinità liquide, il Portogallo va oltre i maestri 5 Ottobre 2026
- Modernismo tropicale al Vitra, con Geoffrey Bawa 3 Ottobre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















