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Scritto da: Città e Territorio

Nel Golfo del Messico tra marea nera e terremoto

Il rosone verde, adottato da Bp nel 2000 come nuovo logo per rinverdire la propria immagine, riflette male le attività altamente inquinanti del gruppo petrolifero britannico, soprattutto dopo l’esplosione della propria piattaforma al largo delle coste della Louisiana, che ogni giorno lascia fuoriuscire 800.000 litri di petrolio, uno dei disastri ambientali peggiori della storia. Greenpeace, che il 20 maggio ha scalato la sede del gruppo a Londra per appendere uno stendardo con il logo imbrattato di nero e trasformato in «british polluters», ha infatti lanciato un concorso online (fino al 28 giugno) per ridisegnare il logo della compagnia. Aperto a grafici, designer, professionisti e dilettanti, punta a studiare un logo più adatto a restituire il vero volto della società petrolifera, nota anche per investire miliardi nello sfruttamento delle sabbie bituminose e ben poco nelle energie rinnovabili. In premio, un giorno di formazione su un canotto di Greenpeace, un giorno di corso di design con l’agenzia Airside o uno dei 50 lotti sorpresa Greenpeace (www.greenpeace.org.uk/behindthelogo).

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Last modified: 16 Luglio 2015