Dellintervento di restauro, adeguamento e riallestimento del Museo archeologico nazionale (costruito su progetto di Marcello Piacentini tra il 1932 e il 1941) si parla da tempo. Lultima ristrutturazione risale al 1996, con limpianto di climatizzazione nella sala dei Bronzi di Riace, posti su nuovi piedistalli nel seminterrato. Il progetto prevede una ristrutturazione completa delle sale e nuovi spazi dincontro per i visitatori, che sono scesi da 1,3 milioni nel 1981 a 300.000 di oggi.
Nel 2007 il progetto rientra negli interventi per il 150º per un investimento previsto di quasi 20 milioni, con fondi statali (circa 17 milioni) e regionali (2,4 milioni). Lappalto integrato, sulla base del preliminare redatto dalla Struttura di missione, viene aggiudicato allAti guidata dalla Cobar srl con lo studio Fuzio (il medesimo tandem è impegnato anche al teatro San Carlo di Napoli) e altri. Tra gli incarichi della Cobar compaiono, tra gli altri, i restauri del teatro Petruzzelli di Bari (di cui era commissario Angelo Balducci) e alcuni appalti alla Maddalena per il G8.
A detta dellimpresa i lavori stanno procedendo speditamente, almeno per quanto riguarda i restauri, ma pare non si abbiano certezze sulla disponibilità dei fondi a copertura del riallestimento generale del museo. Così denuncia Felice Costabile, componente del comitato scientifico del ministero dei Beni culturali col compito di fornire le linee guida per il riallestimento del museo, nonostante giungano rassicurazioni dal Governo e conferme da Simonetta Bonomi, direttrice del museo e soprintendente per i Beni archeologici della Calabria (cfr. «Il Giornale dellArchitettura», n. 81, febbraio 2010, p. 13). Quanto ai progettisti, dal 20 giugno scorso lo studio Abdr ha assunto il ruolo ufficiale di «attività di supporto al Rup per la progettazione e la supervisione», sostituendo di fatto laggiudicatario studio Fuzio. Il cambiamento è avvenuto su indicazione di Enrico Bentivoglio, commissario delegato per il museo dalla Struttura di missione, nonché direttore dei lavori nei cantieri di Firenze (il cui progettista è lo studio Abdr) e Napoli.
Dallo scorso novembre il museo è chiuso al pubblico, per poter accelerare i restauri interni. I celebri Bronzi, che da capitolato dei lavori dappalto sarebbero dovuti rimanere in mostra, sono stati mandati in restauro.
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