Roma. Secondo organizzatori e promotori, Cinecittà World dovrebbe aprire nel 2011. Alla presentazione del progetto hanno partecipato sia il sindaco Gianni Alemanno, sia il presidente della Provincia Nicola Zingaretti. Presenze così qualificate, tanto quanto un azionariato di rilievo (Abete, Della Valle, De Laurentiis, ecc.), fanno pensare che il progetto potrebbe effettivamente andare in porto, stante il via libera della Commissione urbanistica regionale per il cambio di destinazione duso dei terreni avvenuto a dicembre e linserimento da parte del Comune tra le 23 priorità del «ii polo turistico» della capitale. Ma il dubbio, quando a Roma si parla di parchi a tema, resta lecito, visti i tanti annunci e progetti redatti, anche da architetti noti, ma mai andati a buon fine. Gioca contro a Roma, oltre alla dotazione naturale di altri «parchi tematici» (i fori, i grandi parchi naturali e archeologici, il centro storico più esteso del mondo), anche la contemporanea previsione di un secondo parco a tema in procinto di essere realizzato a Valmontone a – relativamente – poca distanza, in unarea con una maggiore accessibilità, grazie alla giacitura sullautostrada Roma-Napoli e alla presenza dinfrastrutture su ferro.
Il progetto di Cinecittà World interessa unarea di 50 ettari a Castel Romano, nella parte sud del territorio comunale, e un investimento di 500 milioni: non pochi in periodo di crisi e non pochi in assoluto (il Maxxi griffato Zaha Hadid ad esempio ne è costati 150).
Cinecittà World prevede, oltre alla realizzazione per il 2011 del parco a tema, nel 2012 lapertura di un village di negozi, nel 2013 di un Cinecittà World numero 2 e nel 2014 di un Cinecittà Natura (sempre parco tematico, ma allaperto). Seguiranno il progetto – nulla di così innovativo, dato che la messa in opera della prima pietra era già stata annunciata per il 2004 – lo scenografo Dante Ferretti e lesperto di parchi tematici Valerio Mazzoli.
Rispetto ai numerosi parchi a tema pensati per la capitale nel corso dei decenni, questo va senza dubbio a riguardare un oggetto privo di forte concorrenza tematica, come invece si poteva riscontrare in altri casi: si pensi a quelli proposti sulla Roma antica. Ma sembra tuttavia necessario porre alcune questioni. Intanto, è veramente pensabile realizzare un parco di queste dimensioni in neppure due anni? Castel Romano, già sede di un grande outlet (che ogni anno in occasione di saldi e feste balza alla cronaca per la paralisi di tutte le infrastrutture viarie), può sopportare questo ulteriore carico sullurbanistica e sulla viabilità? Perché nel progetto delineato nel 2007 si parlava di 1.000 addetti, mentre oggi sarebbero saliti a 2.500 senza che siano radicalmente cambiate le caratteristiche dellintervento? Durante la presentazione si è parlato di una previsione di quattro milioni di presenze annue: è realistico eguagliare il numero di visitatori del parigino Disneyworld, viste anche le differenze di presenze turistiche nelle due capitali, laccessibilità delle due aree e soprattutto il bacino potenziale di utenza? Tali questioni nascondono una domanda più importante: siamo forse di fronte a un altro caso di dismissione e delocalizzazione di attività (cinematografiche in questo caso) e alla valorizzazione immobiliare delle aree, come nella cronaca degli ultimi mesi abbiamo visto avvenire in molte aree industriali, nel nord e nel sud Italia? Salvo il patrocinio del Comune, il sito web è ancora composto da una pagina vuota, che consente esclusivamente laccesso a una seconda e ultima pagina che, con in sottofondo il frastuono di un trenino da lunapark, recita «coming soon»: quale genere di film ci aspetta nei prossimi anni? www.cinecittaworld.it
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