Bruxelles. Sono stati resi noti i nomi dei vincitori del concorso «Flow», aperto, in due sezioni distinte, a studenti degli ultimi due anni delle scuole di Architettura, Ingegneria e Arte europee e architetti nati dopo il 31 dicembre 1975. Nella prima sezione, quasi del tutto – e significativamente – disertata da studenti locali, il gruppo vincitore (Alessandro Bellini e Jacopo Casolai, con il progetto «Induced Mutations») proviene dalla facoltà di Architettura di Ferrara e si distingue soprattutto per la lucidità dellanalisi urbana. Tra i giovani laureati è invece un gruppo tedesco (con «La ligne») a ottenere il primo premio.
Larea del concorso, bandito nel settembre 2008, è quella del canale che collega Bruxelles ad Anversa e quindi al traffico del Mare del Nord: una frattura forte e invisibile lunga 14 km che attraversa la regione della capitale, da nord est a sud ovest, tra quartieri socialmente eterogenei e vuoti urbani, sfiorando a nord ovest il pentagono delle mura; unarea definita nel suo complesso sensibile (zone levier) dal Plan régional de développement (Prd) del 2002 e sulla quale si concentrano ora le iniziative del Port de Bruxelles allinterno di un discusso masterplan.
Scopo degli organizzatori (liniziativa parte da Joël Claesse architectures, dalle imprese portuali, dalla Beci – Brussels Enterprises Commerce And Industry – e dallUrban Land Institute) era indurre unampia riflessione sul ruolo del canale e del porto allinterno della città, lasciando assoluta libertà ai partecipanti su localizzazione, portata e tipo dinterventi. Mentre i due progetti vincitori sottolineano il valore del canale come spina infrastrutturale, lungo la quale impostare i percorsi dei trasporti pubblici o interrare strade di attraversamento veloce della capitale, altri scelgono invece di cancellarlo fisicamente come frattura (si veda la menzione speciale della giuria nella sezione giovani professionisti al progetto belga «Plateforme»), coprendolo con una passerella sopraelevata che avrebbe lo scopo di ricucire le due sponde (una soluzione che ha una tradizione storica a Bruxelles, ovvero linterramento della Senne). Assolutamente disparata anche la scelta delle zone considerate come nevralgiche (il sito di Tour & Taxis, sul quale già si concentrano gli interessi immobiliari; la porta di Ninove, le chiuse di Anderlecht e Moelenbeek a sud; il porto e i bacini; lincremento dei radi punti di collegamento fra le due sponde).
Differenti sono anche le proposte architettoniche: interventi puntuali (come nel caso di «Induced Mutations») destinati a indurre un processo di trasformazione delle zone affacciate lungo il canale invece di fornire ununivoca soluzione, oppure strutture più forti (come quella proposta dal gruppo di studenti di La Cambre che riceve il secondo premio, i quali ricuciono la cesura trasformandola in un canyon residenziale destinato a raddoppiare la popolazione della capitale). www.flow-concept.be
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