Helsinki. «Low2No» non è stato un semplice concorso didee, bensì un concreto tentativo di sviluppare nuovi approcci per la costruzione e gestione di quartieri che in futuro potranno essere a impatto ambientale nullo. Quattro gli elementi richiesti da Sistra, il fondo finlandese pubblico per linnovazione che ha promosso la competizione: basse emissioni (e in futuro emissioni zero), efficienza energetica, alto valore architettonico, spaziale e sociale, tecnologie costruttive sostenibili. «C_life» ovvero City as Living Factory of Ecology, la città come fabbrica vivente dellecologia, è lacronimo del progetto vincitore proposto da Arup, Sauerbruch & Hutton, Experientia e Galley Eco Capital. Gli edifici sono alti 7-8 piani a esclusione della manica est dellisolato, in cui sono previsti di 3 piani. La profondità di manica dei piani oltre il terzo è contenuta al fine di massimizzare le potenzialità dilluminazione e ventilazione naturale, mentre il livello delle corti interne è rialzato per garantire una buona illuminazione degli spazi comuni. Nei primi due livelli saranno insediati negozi, caffè, ristoranti, laboratori, botteghe e studi, mentre i piani dal terzo allottavo saranno prevalentemente residenziali, anche se gli edifici sono progettati per mutare destinazioni duso nel corso della loro vita. Il nuovo isolato si caratterizzerà per luso di materiali con un basso contenuto di CO2 inglobata pari a 300 kg/mq, contro un valore ordinario di 550 kg/mq. Tali prestazioni si otterranno riducendo luso del cemento, sostituendo il legno al calcestruzzo per le strutture (con lesclusione delle fondazioni) e utilizzando serramenti in legno e involucri leggeri. Previsti sistemi dilluminazione ad alta efficienza (riduzione consumi prevista del 10%), ventilatori a ridotto assorbimento (riduzione del 4%), involucri fortemente isolati e con poche infiltrazioni (riduzione del 6%). Il quartiere sarà dotato di un sistema di car sharing con un parco dauto elettriche, mentre gli abitanti verranno incentivati a coltivare autonomamente ortaggi in piccole serre esposte a sud, irrigate attraverso il recupero delle acque meteoriche. Il raggiungimento di un bilancio di CO2 nullo si basa su un duplice approccio: ridurre le emissioni prodotte dagli edifici attraverso unefficace scelta delle tecnologie costruttive e un contenimento della domanda energetica; finanziare progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, localizzati al di fuori del quartiere (per esempio un ampio parco eolico). Il progetto di costruzione e gestione del nuovo isolato urbano si propone così di ridurre del 40% i consumi energetici desercizio rispetto alla pratica corrente, nonchè di abbattere del 45% il contenuto di CO2 dei materiali da costruzione, permettendo di ridurre del 37% limpronta ecologica di ogni abitante del quartiere rispetto a quelli di Helsinki e del 24% rispetto alla media finlandese. Il progetto ha un forte valore simbolico dagli evidenti connotati sociali ed educativi, pur mostrando un chiaro assetto economico-finaziario. Tuttavia i progettisti, i costruttori e infine gli abitanti dovranno dimostrare nel corso degli anni di aver raggiunto con successo i ragguardevoli obiettivi dichiarati nel masterplan prescelto.
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