Se quello berlinese è sospeso, in casa nostra il concorso internazionale per la nuova sede degli uffici comunali capitolini è addirittura azzerato. Risale allestate la notizia che il sindaco Gianni Alemanno ha rinunciato al progetto preliminare vincitore della gara (bandita dallamministrazione Veltroni ma assegnata, con molto ritardo, due mesi dopo linsediamento di Alemanno), a firma del tandem composto da Studio Altieri e Mario Cucinella. Pur confermando la volontà di decentrare in ununica sede i 4.000 dipendenti comunali nella zona della stazione Ostiense, lattuale Giunta preferisce seguire la strada del project financing. Una memoria diffusa dal Campidoglio recita che «le mutate condizioni finanziarie dellamministrazione non consentono di realizzare lintervento con propri fondi di bilancio», e dà «decisa preferenza a progetti che sispirano a criteri di rapidità dei tempi di costruzione, di semplicità costruttiva». Comprendiamo la crisi economica ma sarà un caso che, cambiata una giunta, spesso si riparta – qui come altrove in Italia – daccapo? E la giunta precedente, non poteva far meglio i conti prima di bandire il concorso? Di sicuro chi ne esce sconfitta (oltre ai progettisti selezionati che non hanno ancora percepito i premi; il primo valeva 500.000 euro) è larchitettura, sfruttata per il ritorno dimmagine; ma solo quella dei rendering.
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