ALBIANODIVREA (TORINO). La rassegna stampa riguardante il discusso progetto Mediapolis che interesserà 600.000 mq allintersezione tra lautostrada Torino-Aosta e la bretella Ivrea-Santhià nel comune di Albiano dIvrea negli anni è stata caratterizzata in alcuni casi da una disinformazione che ha portato nel tempo a notizie talora nebulose, con il corollario di eclatanti titoli sui giornali.
Dopo lapprovazione regionale, è ormai inutile puntare il dito contro la scelta, non per forza condivisibile, del modello del parco divertimenti in quella determinata porzione di Canavese, già area di proprietà Olivetti e destinata a funzioni industriali. Il progetto, iniziato nel lontano 1998 con il nome «Millennium Canavese», è ormai una realtà con unorganizzazione alle spalle che ha già speso, a oggi, 8 milioni, e che dovrebbe portare in 24 mesi alla realizzazione in due fasi dellintero intervento: primo obiettivo sarà lapertura del parco a tema, cui dovrebbe seguire entro sei mesi al massimo la parte commerciale. È però sbagliato dire che le ruspe stanno per partire. Infatti, «Il project financing portato avanti da Unipol, che garantirà il 60% dellinvestimento, è ancora al 70% del suo sviluppo, per cui i lavori non avranno inizio sino a che questo non sarà interamente definito», ci dice la.d. Sergio Poncellini. Il rimanente 40% proviene da gruppi privati e di questa percentuale la società Mediapolis è il maggiore investitore. Le polemiche sui 5,5 milioni di provenienza pubblica sono legati a un finanziamento statale del 20% destinato ad aree disagiate: «Il Canavese vi rientra, ce li siamo regolarmente aggiudicati e serviranno per le opere di messa in sicurezza idraulica». Nessuno scandalo apparente, dunque, così come il problema dellesondabilità del fiume Dora, pietra dello scandalo in tante inchieste giornalistiche, è in realtà una questione ampiamente risolta se si analizza a livello territoriale e non la si banalizza a questione legata al solo sito dove sorgerà Mediapolis.
Alle critiche sullimpatto visivo dellintervento nel contesto di tutto il territorio Poncellini risponde mostrandoci i foto inserimenti del progetto con una vista dal Castello di Masino (di proprietà del Fai) e dallautostrada: estrema bravura nel produrre i rendering o effettiva capacità di mitigare le superfici costruite? I risultati sembrano convincenti e da soli potrebbero mettere a tacere tante osservazioni affrettate e talvolta faziose.
«Non esistono misteri», ci dice ancora Poncellini, «riguardo le destinazioni duso previste per i nuovi edifici del Parco: si tratta innanzitutto di un progetto in evoluzione perenne, si pensi che lintero intervento è suddiviso in 40 sottoprogetti e che, allo stato attuale, vi sono 5 proposte diverse per la main attraction, il cuore pulsante di ogni parco a tema. Il fatto poi di tenere una certa riservatezza sullintervento è una tecnica di marketing per proteggerlo, accrescendo così le attese».
Uno degli intenti di Mediapolis sarà quello di applicare un affitto per gli esercizi commerciali del 60% più basso rispetto a quelli correnti, con lobiettivo è portare questa percentuale al 75%: ciò sarà possibile grazie al risparmio di energia dato dalla volontà di togliere impianti di climatizzazione nel 60% delle superfici commerciali. Limpatto psicologico che tale operazione implica è notevole e sebbene sia difficile farla accettare agli sviluppatori commerciali, «la crisi ci aiuterà in ciò», sostiene Poncellini.
In questi anni, Mediapolis ha vinto tutti e 35 i punti dei due ricorsi presentati contro: 21 al Tar e 14 al Consiglio di Stato, con buona pace del Fai e delle diverse associazioni ambientaliste. Viste le implicazioni sociali ed economiche, i tempi sono maturi per spostare il dibattito sulla qualità architettonica del progetto, sul miglioramento della compatibilità ambientale e sulle concrete opere di mitigazione.
(Visited 106 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Guangling, la strada cinese che indica la rotta: rigenerare, non cancellare 22 Giugno 2026
- Design dell’intrattenimento digitale: l’evoluzione della UX e UI nei siti di gioco online 20 Giugno 2026
- Louis Becker: collaborare, ascoltare, spingersi oltre il limite 19 Giugno 2026
- Gres porcellanato effetto legno, pietra o marmo: quale scegliere per la tua terrazza 19 Giugno 2026
- Arte e architettura, lo spazio conteso 17 Giugno 2026
- Convivium, anatomia di un sistema alimentare esausto 16 Giugno 2026
- La storia del maestoso palazzo Ca’ Vendramin Calergi 16 Giugno 2026
- Arca, teatro, barca: la parata galleggiante sul lago di Mantova 15 Giugno 2026
- Dentro ad una nave. Gela rivela il suo relitto 15 Giugno 2026
- Riciclo e frammento al Maxxi: il ritmo del padiglione Rubato 15 Giugno 2026
- Città e guerre, relazioni pericolose 14 Giugno 2026
- Alessandra Latour (1943-2025), italiana nel mondo 14 Giugno 2026
- Kengo Kuma e il portico della cattedrale medievale 13 Giugno 2026
- Uli Hellweg: integrare, trasformare, prendersi cura 10 Giugno 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















