SOFIA. È dal 1981 che larchitetto Georgi Stoilozv, presidente dellAccademia di Architettura (IAA), organizza nella capitale bulgara una Triennale in collaborazione con lUniversità di Architettura, Ingegneria civile e Geodesia e con lUnione degli architetti bulgari. Liniziativa ha ottenuto, negli ultimi anni, il patrocinio del governo, del ministero dei Lavori pubblici, dellUnesco e dellUnione internazionale degli architetti. Sviluppatasi al di là della «cortina di ferro», la manifestazione ha sempre avuto molte adesioni e un successo, in gran parte dovuto allapertura internazionale, testimoniato dalla partecipazione, oggi come nel passato, di critici e professionisti di fama: da Bruno Zevi a Kevin Roche, Frei Otto, Charles Correa, Oscar Niemeyer, Cesar Pelli, Frank O. Gehry, Daniel Libeskind, Emilio Ambasz, Ricardo Legorreta, Renzo Piano, Zaha Hadid. Tutti sono poi diventati membri onorari dellIAA (http://iaango.org), che annovera tra i suoi docenti Alberto Campo Baeza, Antoine Predock, Claude Vasconi, Herman Hertzberger, Kenneth Frampton, Oriol Bohigas, Thom Mayne.
Dal 17 al 20 maggio, negli spazi dellUniversità centinaia di pannelli hanno illustrato il lavoro di architetti di tutte le nazionalità (molti gli italiani: il solo Ordine degli Architetti di Roma ha inviato più di cinquanta progetti). Nelloccasione, sono stati conferiti premi a studenti e professionisti e nominati nuovi accademici. Nei quattro giorni si sono avvicendati sul palco critici, docenti, architetti. Tra gli altri, Joseph Rykvert ha discusso di critica darchitettura, Juhani Pallasmaa dellevoluzione del processo progettuale, Yasmin Shariffr (unica donna salita sul palco) delleducazione e della costruzione dellindividuo attraverso linsegnamento e il progetto della struttura fisica delle accademie. Architetti come Álvaro Siza e Dominique Perrault hanno presentato riflessioni sui propri lavori, questultimo soffermandosi sul recente progetto vincitore del concorso «Sofia City 21», cui era dedicata una mostra presso il Museo darte contemporanea.
Finalisti del concorso internazionale erano Norman Foster, Massimiliano Fuksas, Zaha Hadid e i gruppi locali G3 e Adais. Il sito del concorso, a circa 6 km dal centro, lungo la strada che lo collega con laeroporto, riunirà ministeri e agenzie statali rispondendo a requisiti di sostenibilità ambientale. Lidea portante della proposta di Perrault è il rapporto tra architettura e socialità, con un ampio spazio aperto che divide la strada centrale dal nuovo distretto. Le superfici piane paiono prevalere rispetto ai volumi e alle forme concluse, secondo una struttura potenzialmente permeabile che tiene conto della topografia e delle prospettive di sviluppo, in cui residenza e uffici sintegrano.
Il fermento culturale e la liberalità di questo paese, che in campo edilizio ora sfiora quasi lanarchia, ha storicamente più riscontro in Austria, Francia e Germania, nonostante esistano parallelismi con lItalia, soprattutto per quel che riguarda alcune forme del moderno e la folta rappresentanza dei nostri progetti. Questanno, tra le riviste di settore esposte nellandrone dellUniversità insieme a prodotti isolanti, rivestimenti e vetrate spiccava tuttavia «Abitare in Bulgaria», versione bulgara bimestrale della rivista diretta da Stefano Boeri, con testi della versione italiana e articoli curati da una redazione locale.
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