Urbanpromo cala il tris ed è green

by • 25 luglio 2017 • Città e Territorio, Professione e Formazione2496

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L’edizione 2017 di Urbanpromo propone tre appuntamenti, aggiungendo alla manifestazione principale di Milano e al focus Social Housing a Torino, anche Urbanpromo Green all’Università Iuav di Venezia a settembre. Ne parliamo con Stefano Stanghellini, presidente di Urbit

 

Urbanpromo, l’evento nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, cala il tris. Urbanpromo Social Housing (a Torino la 7° edizione il 5 e 6 ottobre presso Open Incet) e Urbanpromo (alla Triennale di Milano la 14° edizione dal 21 al 24 novembre) saranno quest’anno anticipati da Urbanpromo Green, in programma il 21 e 22 settembre a Venezia presso la Scuola di Dottorato dell’Università Iuav di Palazzo Badoer. Come sempre, tutti gli incontri sono integrati da un’esposizione multimediale dei progetti, fruibile per dodici mesi dal sito web. Confermati anche i concorsi che si accompagnano alla manifestazione: il Premio Urbanistica, promosso assieme alla storica rivista dell’Inu; Urban-promogiovani, riservato agli studenti dei corsi di progettazione delle Università di tutto il mondo; infine – come ogni due anni – il miglior PRG delle Città del Vino, promosso dall’omonima associazione del Comuni, da sempre partner di Urbit.

Discutiamo della novità di Urbanpromo Green con Stefano Stanghellini (nella foto di copertina), architetto e docente ordinario di Estimo proprio allo Iuav, ma soprattutto presidente di Urbit e anima di Urbanpromo fin dalle prime edizioni.

 

È la prima volta che Urbanpromo istituisce un terzo appuntamento, a testimonianza di una crescita dell’evento costante nel tempo. A settembre ci sarà Urbanpromo Green. Quali gli argomenti al centro della due giorni di Venezia?

Urbanpromo Green è il risultato di una sollecitazione propostaci da Alberto Ferlenga, rettore dell’Università IUAV di Venezia. Si tratta di tenere all’interno di un’università prestigiosa per gli studi in urbanistica e architettura, qual è la veneziana, una manifestazione che punti a comunicare e possibilmente a portare a sintesi le sperimentazioni più avanzate che le amministrazioni pubbliche, le imprese, i progettisti, stanno compiendo in Italia nel campo dello sviluppo urbano sostenibile. È con tale obiettivo che INU/URBIT e IUAV hanno lavorato insieme. Due gruppi di lavoro – uno di soci INU e uno di colleghi dello IUAV – hanno collaborato nel ricercare le esperienze più significative su temi di particolare attualità. Ad esempio, poiché Urbanpromo Green coincide con la settimana europea della mobilità sostenibile, al centro della manifestazione ci saranno i progetti delle ciclovie e dei cammini per lo sviluppo turistico, le iniziative di diffusione della mobilità elettrica nelle medie città, le strategie per la fruizione turistica sostenibile di Venezia.

 

Green è un termine ormai retorico, che pare non possa prescindere da alcun discorso intorno al costruito. Come lo si può declinare sui fronti della gestione del territorio e della trasformazione urbana?

Tutte le parole che rimandano a concetti importanti, quali quello della sostenibilità dello sviluppo, sono soggetti ad un rapido logoramento per troppo uso e spesso – purtroppo – anche per un uso improprio. Il punto cruciale, quello che distingue le iniziative che nascono negli ambienti scientifici e di alta cultura – quali sono lo IUAV e l’INU – dalla miriade delle altre iniziative, è quello di richiamarsi ai principi guida, qual è appunto quello dello sviluppo sostenibile, in modo coerente e rigoroso. Quando l’impostazione è rigorosa in termini scientifici e culturali, il termine “green” non è affatto qualcosa di “retorico” ma è un’indicazione progettuale molto forte e aggregante dal punto di vista comunicativo. E proprio per collegare questa indicazione progettuale alle specificità dell’INU e dello IUAV, abbiamo individuato cinque filoni di ricerca di grande importanza per la gestione del territorio e la riqualificazione urbana: oltre alla smart and sustainable mobility, il verde come infrastruttura delle città, il metabolismo urbano con particolare riguardo alle questioni dell’energia e dei rifiuti, l’acqua e la città, le città sicure e sostenibili ponendo l’enfasi sulla produzione e sull’impiego del legno.

 

A fronte di una certa vivacità delle occasioni di dibattito, si rileva una sempre maggiore sclerotizzazione, stagnazione e burocratizzazione delle politiche attuative. Qualche suggerimento per uscire dal tunnel?

Il programma che è stato allestito per questa prima edizione di Urbanpromo Green rende evidente un fatto. Malgrado le attività che hanno a che fare con la trasformazione urbana soffrano di una burocratizzazione sempre più pervasiva e spesso anche fine a se stessa, esiste una straordinaria fioritura di esperienze innovative un po’ in tutti i settori della riqualificazione urbana. Le innovazioni riguardano gli approcci, gli strumenti, le tecnologie. Uno dei nostri seminari titola “Demolire per fare spazi verdi”, un’impostazione del progetto, questa, impensabile pochi anni or sono. Altri due seminari mettono in relazione il food planning con l’agricoltura urbana. Le esperienze che si stanno compiendo per mettere a frutto le opportunità offerte dalle nuove tecnologie informatiche e telematiche toccano poi innumerevoli aspetti dello sviluppo urbano sostenibile, come verrà evidenziato. L’ambizione di Urbanpromo è quella di cercare di ragionare in termini sistemici su queste numerose e diversificate sperimentazioni, che procedono spesso singolarmente, per ricondurle alla visione complessiva di città che sono in forte e rapido cambiamento.

 

Per quanto riguarda Urbanpromo social housing di ottobre a Torino, e Urbanpromo di novembre a Milano, è già possibile fornire delle anticipazioni ai lettori?

Questa volta Urbanpromo Social Housing si qualifica come seminario di approfondimento di carattere internazionale. Non ci saranno i consueti seminari paralleli ma sessioni consecutive. Oltre alla prima di inquadramento e all’ultima di sintesi dei risultati, il programma prevede quattro sessioni che mettono a fuoco altrettanti declinazioni del social housing: l’abitare sociale collaborativo, il social impact investing, il senior housing e lo student housing. Quindi, un unico seminario animato dalla presenza di numerosi esperti di altri paesi che si confronteranno con esperti italiani e con i partecipanti all’evento con la modalità del fishbowl, ossia in modo fortemente interattivo. La partecipazione sarà limitata a 120 persone. Quindi, coloro che ci leggono e vogliono approfittare di un’opportunità unica, è bene che si iscrivano in fretta mandando una email a: convegni@urbit.it. Quanto alla XIV edizione di Urbanpromo, che quest’anno sottotitola “Progetti per il Paese”, stiamo allestendo un programma convegnistico ed espositivo molto ambizioso, che cominceremo a comunicare con i nostri partner alla ripresa dopo le ferie estive.

 

Anche il panorama dei concorsi e delle call legate alla manifestazione appare in crescita. Se ciò registra un’apertura sempre più evidente alla partecipazione, dall’altro la pratica dell’urbanistica sembra necessitare di radicali cambi di paradigma…

La peculiarità di Urbanpromo è quella di fare interagire le buone pratiche amministrative con la ricerca scientifica, le professioni con l’università, le imprese con le pubbliche amministrazioni. I concorsi e le call, in particolare, si stanno rivelando un utile strumento per incentivare la presenza delle varie componenti del mondo universitario nella manifestazione, e quindi anche per offrire al mondo dei professionisti, delle imprese e delle amministrazioni, i risultati sia empirici che teorici della ricerca in ambito universitario. L’interazione di questi diversi ambienti contribuisce molto all’evoluzione delle forme di governo del territorio. Da sette anni Urbanpromo ospita il concorso Urban-promogiovani, che di recente si è internazionalizzato coinvolgendo gli studenti partecipanti ai laboratori di progettazione di oltre 100 dipartimenti universitari di tutto il mondo. L’anno scorso abbiamo lanciato una call for paper per raccogliere contributi scientifici in merito alla dimensione tattica ovvero strategica dei piani urbanistici e territoriali. L’ampia adesione del mondo accademico a questa prima esperienza ci ha incoraggiati a ripetere l’iniziativa, questa volta di nuovo con un tema molto attuale: “Un futuro affidabile per la città. Apertura al cambiamento e rischio accettabile nel governo del territorio”. Urbanpromo Green, infine, ospiterà il primo seminario volto a valorizzare le ricerche condotte nei dottorati sugli stessi temi della manifestazione.

 


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