Frate Sole, l’Oscar dell’architettura sacra (minimale)

by • 9 luglio 2017 • Inchieste1733

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Bilancio del Premio Internazionale della Fondazione Frate Sole, che dal 1996 offre uno spaccato sul panorama dell’architettura cristiana per il culto su scala mondiale; ma gli italiani non brillano

 

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Un premio all’architettura

Avvolgenti o spigolose, scabre o luministiche, le chiese che partecipano al Premio Internazionale della Fondazione Frate Sole offrono uno spaccato del panorama dell’architettura cristiana per il culto su scala mondiale. Il premio, ormai assurto ad Oscar dell’architettura sacra, ha avuto origine nel 1996 dall’intuizione del padre francescano Costantino Ruggeri (Adro 1925 – Merate 2007) scultore e artista dell’architettura e del vetro, a sua volta tra i più importanti protagonisti nel rinnovo dei linguaggi del sacro dopo il Concilio Vaticano II.

L’obiettivo del Premio, a cadenza quadriennale, è quello di dare un riconoscimento alle migliori chiese edificate negli ultimi dieci anni. Si premia così l’architettura come realtà materiale realizzata e non solo progettata o rappresentata, come accade invece per il premio dedicato alle tesi di laurea che la Fondazione promuove a cadenza biennale. Quello alle chiese è un tipico premio di architettura: alla committenza e anche alla funzionalità liturgica si attribuisce un ruolo secondario. E del resto non potrebbe essere diversamente per un bando che, con encomiabile spirito ecumenico, è aperto “alle tre confessioni cristiane”.

Tra i vincitori viene ripartito un cospicuo riconoscimento in denaro (30.000 euro l’attuale montepremi). Forse che i grandi nomi dell’architettura abbiano bisogno di accrescere ulteriormente il loro patrimonio? Lo scopo è un altro nell’intenzione della Fondazione, ossia incentivare e orientare la produzione futura, ponendosi come bussola nel cammino della ricerca progettuale sul tema del sacro cristiano anche attraverso un (as)segno molto concreto.

Quanto allo stile, il Premio non è una bussola neutrale. Gli intenti di padre Costantino e dei suoi eredi sono ben chiari nell’indicare nella semplicità e nella purezza delle forme, in fondo nel minimalismo, la strada da perseguire. E questo indirizzo è ben confermato dai pronunciamenti delle giurie delle più recenti edizioni che elogiano «forme e materiali essenzialmente minimali ed esemplarmente elementari […] qualità espressive di valori mistici, armonia e bellezza delle forme […] rigore e sobrietà […] misura, sapiente uso della luce naturale».

Ad ogni edizione il bando trova un ventaglio ampio di candidature, circa ottanta anche nell’ultima (2016) che il sito della Fondazione ospita, ponendosi così come piattaforma di osservazione globale alla produzione di architettura cristiana contemporanea. Le proposte sono caleidoscopiche, differenziate per provenienza e per tipologia: dalla cappella isolata, alla grande aula liturgica, dal complesso parrocchiale ai monasteri, dai santuari alle chiese cimiteriali. La difficoltà di ogni edizione è quella di raffrontare edifici diversi per finalità, dimensioni e contesto. Favoriti sono quelli che dimostrano soluzioni convincenti ai temi più articolati, sebbene solo lo spazio dedicato alla liturgia venga infine valutato.

L’Italia delude

Dall’Italia provengono più di un quarto delle candidature ma solo in due edizioni architetti italiani compaiono fra i vincitori e mai sul gradino più alto del podio. Nel 2008 fu Paolo Zermani a conquistare un secondo premio ex-aequo per la Chiesa di San Giovanni Apostolo a Perugia, nel 2012 lo studio x2 architettura il terzo posto per l’ampliamento della Chiesa di San Floriano in Gavassa (Reggio Emilia). Per l’architettura di culto, il Made in Italy ha decisamente perduto la sua eccellenza.

Nelle prime tre edizioni, vivente padre Costantino, sono stati premiati tre grandi del panorama internazionale (Tadao Ando, Álvaro Siza, Richard Meier). Successivamente lo scenario si è andato arricchendo con l’attribuzione del secondo e terzo posto ed anche di segnalazioni e menzioni. Con l’ultima edizione (2016), ai grandi nomi, come John Pawson con il monastero di Novy Dvur (1999-2004), il cileno Cristián Undurraga con la Capilla del Retiro (2008-2009), Rafael Moneo per la Chiesa di Iesu (2011), si sono affacciati all’olimpo dell’architettura sacra volti nuovi, come i vietnamiti Thu Huong Thi Vu e Tuan Dung Nguyen (parrocchia di KaDon a Don Duong, 2014), i tedeschi Schulz und Schulz (chiesa della SS. Trinità a Lipsia, 2015) e con segnalazioni lo spagnolo Alejandro Beautell (Cappella di San Giovanni battista a Tenerife, 2013) e i tedeschi Brückner & Brückner (Cappella di San Giovanni battista a Johannistal, 2014). Sono insomma l’area latinoamericana e mitteleuropea i nuovi crogiuoli dell’architettura per la liturgia cristiana.

Tentando di tracciare un quadro generale, non sempre le realizzazioni brillano per spirito creativo, chiarezza compositiva e scelte innovative. Alcuni punti fermi, promossi peraltro non solo dal Premio ma da tutto un mondo d’iniziative di parte ecclesiastica, concorsi nazionali, numerosi e diversi momenti di formazione e di scambio sono stati in effetti recepiti sull’intersezione tra architettura e liturgia. Il rigore minimalista che premia i progetti di maggiore plasticità, tende altrettanto ad omologare la produzione minuta, tanto che infine un po’ ci si chiede ove emergano le connotazioni locali, o l’assorbimento delle devozioni popolari: un fenomeno comune ma non per questo meno vivo.

Immagine di copertina: Alejandro Beautell (Cappella St. John the Baptist a Tenerife, 2013)

 

AnnoI PremioII PremioIII PremioSegnalazione / Menzione speciale
1996Cappella sul monte Rokko a Kobe (Giappone)
Progetto di Tadao Ando
Progetto 1985
Costruzione 1985-1986

Cappella sull’acqua a Tomamu (Giappone)
Progetto di Tadao Ando
Progetto 1985-1990
Costruzione 1988

Chiesa della luce a Ibaraki (Giappone)
Progettista Tadao Ando
Progetto 1987-1988
Costruzione 1988-1989
NESSUNONESSUNONESSUNO
2000Chiesa di Santa Maria del complesso parrocchiale di Marco de Canavezes a Porto (Portogallo)
Progetto di Álvaro Siza
Progetto 1990
Costruzione 1994-1996
NESSUNONESSUNOCappella Collegio Villa Maria a Santiago del Cile (Cile)
Progetto di Enrique Browne
Progetto 1992
Costruzione 1993-1996

Chiesa San Tommaso d’Aquino a Berlino (Germania)
Progetto di T. Höger, S. Hare
Progetto 1994
Costruzione 1997-1999

Edificio protettivo per le rovine della cattedrale di Hamar (Norvegia)
Progetto di Lund & Slaatto
Progetto 1987
Costruzione 1997-1998
2004Chiesa di Dio Padre Misericordioso (Italia)
Progetto di Richard Meier
Progetto 1996-1998
Costruzione 1998-2003
NESSUNONESSUNOCappella Porciuncola de la Milagrosa (Colombia)
Progetto di Daniel Bonilla
Costruzione 2003-2004

Cappella della Los Nogales’s School (Colombia)
Progetto di Daniel Bonilla
Costruzione 2000-2001

Holy Rosary Church in Louisiana (USA)
Progetto di Victor Trahan
Progetto 1997
Costruzione 2000-2001

Menzione di merito per l’architetto Ottokar Uhl “per l’impegno di vita profuso nello studio dello spazio liturgico, sulla scia dei grandi maestri del movimento liturgico del secolo scorso"
2008Chiesa del monastero di Nostra Signora di Novy Dvur (Repubblica Ceca)
Progetto di John Pawson
Progetto 1999
Costruzione 1999-2004
Chiesa di San Giovanni Apostolo a Perugia (Italia)
Progetto di Paolo Zermani
Progetto pilota CEI 1999
Costruzione 2000-2003

Cappella di San Benedetto a Kolbermoor (Germania)
Progetto di Peter Kunze e Stefanie Seeholzer
Costruzione 2006-2007

Cappella della Fazenda Veneza a Valinhos a San Paolo (Brasile)
Progetto di Decio Tozzi
Costruzione 2001-2002

Chiesa del centro parrocchiale cattolico del Sacro Cuore a Völklingen (Germania)
Progetto di Lamott Architekten BDA
Costruzione 1999-2001

Chiesa del nuovo monastero cistercense nell’isola di Tautra (Norvegia)
Progetto di JSA, Jensen & Skodvin Arkitektkontor
Progetto 1998
Costruzione 2004-2006
NESSUNOChiesa del complesso parrocchiale a Vilanova de Gaia (Portogallo)
Progetto di José Fernando Consalves
Progetto 2002
Costruzione 2003-2005

Cappella per la comunità francescana di Krisfakos (Ungheria)
Progetto di Gábor Sajots
Progetto 2000
Costruzione 2002-2006

Padiglione di meditazione e preghiera presso il Centro Chirurgico ‘Salam’ A Kartoun (Repubblica Federale del Sudan)
Progetto di Studio Tamassociati
Costruzione 2007
2012Capilla del Retiro (Cile)
Progetto di Cristián Undurraga
Progetto 2008
Costruzione 2009
Chiesa di Sant’Antonio a Portalegre (Portogallo)
Progetto di João Luís Carrilho da Graça
Progetto 1993
Costruzione 1993-2008
Nuova aula liturgica del complesso parrocchiale di San Floriano di Gavassa (Italia)
Progetto di studio x2 architettura di Silvia Fornaciari e Marzia Zamboni
Costruzione 2005-2010
Chiesa parrocchiale del Buon Pastore a Ponferrada (Spagna)
Progetto di Vicens+Ramos
Progetto 2006
Costruzione 2006-2010

Chiesa del centro parrocchiale San Jorge (Spagna)
Progetto di Tabuenca e Leche Arquitectos
Progetto 2001
Costruzione 2005-2008

Chiesa del centro parrocchiale St. Nikolaus a Neuried (Germania)
Progetto di Meck Architekten
Progetto 2002
Costruzione 2006-2008
2016Chiesa di Iesu a San Sebastian (Spagna)
Progetto di Rafael Moneo
Progetto 2004
Costruzione 2007-2011
Chiesa nuova della parrocchia di KaDon a Don Duong (Vietnam)
Progetto di Thu Huong Thi Vu e Tuan Dung Nguyen
Costruzione 2014
Chiesa St. Trinitatis a Lipsia (Germania)
Progetto di Schulz und Schulz
Progetto (CONCORSO) 2009
Costruzione 2011-2015
Cappella Saint John Baptist a Tenerife (Spagna)
Progetto di Alejandro Beautell
Costruzione 2013

Chapel St. John the Baptist a Johannistal (Germania)
Progetto di Brückner & Brückner
Costruzione 2014

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