Architettura sacra in Italia tra formazione e informazione

by • 6 luglio 2017 • Inchieste1363

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Excursus sui molteplici modi di studio e confronto sull’architettura religiosa. Dai convegni, ai siti specifici, ai corsi di studio, ai premi fino alle riviste di approfondimento

 

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Personaggi come Le Corbusier o Michelucci non ebbero bisogno di corsi specifici per comporre architetture di chiese che resteranno nella storia. Ma appartenevano a un’altra epoca, quando l’urgenza della speculazione e l’affanno della funzione forse non avevano ancora intaccato eccessivamente la cultura del progetto. Fatto sta che dagli anni ’90 la cultura cattolica ha sentito la necessità di ricorrere a una serie di provvedimenti per affinare la capacità di pensare l’architettura delle chiese.

Sono quindi sorte molteplici occasioni formative e informative. Anzitutto, il sito web dell’Ufficio nazionale per i beni culturali e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana propone notizie sulle attività culturali, espositive, accademiche e di carattere legislativo, tecnico, concorsuale (dalla fine degli anni ’90 l’impegno della Chiesa nell’organizzare concorsi è cresciuto rapidamente). Esso offre anche un’ampia documentazione critica e storica contemporanea con la rubrica “Una chiesa al mese” curata da Andrea Longhi. Un’altra rubrica (“Un libro al mese”) dà conto di una parte rilevante della cospicua produzione letteraria imperniata sul progetto dei luoghi di culto, e fornisce un più generale supporto teorico.

Un momento di studio e di dialogo di particolare valore è dato dai Convegni Liturgici Internazionali organizzati ogni anno dalla Comunità Monastica di Bose (BL). Dal 2003 questi appuntamenti hanno esaminato in modo sistematico i diversi aspetti che compongono le chiese contemporanee, con la partecipazione di figure di primo piano tanto nel mondo della riflessione filosifica e teologica quanto in quello della progettazione architettonica (recentemente sono intervenuti Mario Cucinella e Carlo Ratti, in edizioni precedenti parteciparono Alvaro Siza, Rafael Moneo, Aimaro Isola, Santiago Calatrava…). Gli atti dei convegni costituiscono una documentazione significativa, seppure non esaustiva del panorama europeo attuale.

In ambito accademico, negli scorsi anni si sono tenuti corsi specifici in molte univerisità: da Trento a Bergamo, da Torino a Firenze. A Roma ancora oggi vi sono diverse proposte. L’Università La Sapienza con LUMSA, Libera Università degli Studi Maria Santissima Assunta, svolge dal 2007 il Master di II livello in Progettazione degli edifici per il culto, diretto da Giuseppe Strappa con Guendalina Salimei (direttore operativo) e Stefano Mavilio (coordinatore scientifico e didattico): nelle edizioni più recenti ha inserito nel suo ampio curriculum anche lo studio degli edifici di culto di altre religioni. Il Pontificio Istituto Sant’Anselmo, con un taglio più marcatamente teologico offre corsi biennali di arte e architettura per la liturgia e, con la direzione di Gabriele Orlando, per la prima volta nel 2017 organizza anche corsi estivi di breve durata. E alla Pontificia Università Gregoriana, Andrea Dall’Asta impartisce il corso Itinerari del “sacro” contemporaneo, tra arte e architettura, pensato più per i futuri committenti che per progettisti, ma forse proprio per questo d’interesse anche per quest’ultimi.

In diversi altri atenei vi sono alcuni docenti e ricercatori che, per cultura e propensione, riversano una particolare attenzione nel progetto di chiese e spesso si fanno promotori di occasioni di approfondimento: si tratta del citato Andrea Longhi al Politecnico di Torino, di Maria Antonietta Crippa al Politecnico di Milano, di Luigi Bartolomei presso l’Università di Bologna. A Bologna, inoltre, è attivo il Centro Studi “Architettura, sacro e città” che, diretto da Claudia Manenti, si pone come luogo di formazione e ricerca nel solco dell’opera dell’arcivescovo Giacomo Lercaro, il quale tra il 1955 e il 1968 fece del capoluogo felsineo un focolaio tra i più attivi in Europa nell’ambito dell’architettura delle chiese promuovendo tra l’altro la rivista “Chiesa & Quartiere” (1956-1968).

Tra le altre istituzioni sorte in Italia, quella di maggiore rilevanza a livello internazionale è la Fondazione Frate Sole: voluta dall’artista e padre francescano Costantino Ruggeri e attualmente presieduta da Luigi Leoni, gestisce il Premio internazionale di architettura sacra e un Premio europeo riservato alle tesi accademiche incentrate sugli spazi per il culto: il suo sito web, dove sono visibili tutti i progetti candidatisi dal 1996 da ogni parte del mondo, costituisce una vetrina unica per osservare il linguaggio del sacro nella contemporaneità e come il tema si articoli nei diversi continenti.

Non lontano dal mondo dell’architettura è anche il Dipartimento di Arti e Antropologia del Sacro presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, coordinato da Andrea Del Guercio col teologo Pierangelo Sequeri: lo spazio per il culto ha sempre bisogno anche del contributo dell’arte.

Né vanno dimenticati alcuni strumenti d’informazione. Un compendio critico di quanto si muove nel campo dell’architettura e dell’arte per il culto si trova nel sito Jerusalem, dal respiro internazionale e aperto al mondo accademico. Molto curato sul piano grafico è il sito Thema. Decisamente impostata come vetrina di molte aziende che ruotano attorno al mercato delle chiese risulta la rediviva testata “Chiesa Oggi”, che in anni passati pubblicò una cospicua documentazione architettonica di respiro mondiale. “Luoghi dell’Infinito”, mensile culturale di “Avvenire”, si occupa anche di architettura di chiese; recentemente, in particolare, attraverso una rubrica curata da Mario Botta.

Le proposte sono molte, e si rivolgono a tutti i palati. Se pure il campo lavorativo è limitato, la specifica formazione e informazione in architettura delle chiese risulta tanto più importante oggi, poiché pone l’accento, prima che sulla funzione, sulle necessità culturali e spirituali dell’abitare: un aspetto che ha certamente un ruolo in ogni altro ambito di progetto e continuerà ad averlo quando al tema delle nuove costruzioni si sostituirà progressivamente quello della rifunzionalizzazione delle chiese esistenti.

Immagine di copertina: Mario Cucinella, Goffredo Boselli e Carlo Ratti al XV Convegno Litrugico Internazionale di Bose – giugno 2017  (foto Elia Fiore)

A sinistra: lezione del Cardinale Gianfranco Ravasi presso il master di Chiese dell’Istituto Sant’Anselmo

 

 

 

 

 


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