LE RAGIONI DI UNO SPECIALE
A volte, il nutrimento principale del design sono le sue connessioni con la sfera privata di una persona o con riflessioni di carattere generale che abbracciano il nostro ruolo nel mondo e nella società. L’oggetto analizzato nella sua dimensione attiva ed evocativa e non come materia funzionale al soddisfacimento di un bisogno. Ciò che ci sorprende, in questo periodo storico, è la graduale polarizzazione del design e della società all’interno di due macro-tendenze: chi vive di apparenza e spettacolarizzazione e chi vive la discrezione come una necessaria forma di resistenza.
Abbiamo scelto, in questo speciale, di analizzare la seconda, non tanto come percorso di dematerializzazione, ma come atto volontario di chi desidera rendere la propria presenza impercettibile, di chi sta attuando una precisa strategia di popolamento di spazi e abitazioni riconoscendo l’importanza di una tregua, di un distacco, di un volume basso e di un riflettore spento. L’arte della scomparsa, appunto.
Lo speciale è un percorso fatto di numeri e dati, di storia della multifunzione e dell’approccio retrattile, di filosofie del design, di designer e prodotti che hanno placato la loro ansia di mostrarsi. La discrezione, quindi, come nuova faccia della modernità.
Come direbbe Pierre Zaoui nel suo saggio “L’arte di scomparire”, sottrarsi non per negare ma per affermare se stessi, e al contempo per far scomparire quello che ci definisce. Scomparire è aprirsi al mondo senza toccarlo, è gioia di “lasciar essere” le cose.
A cura di Ubaldo Spina
MAIN PARTNER

Una torre che connette
In dialogo con Mattia Gandini, direttore marketing Valsir, su innovazione tecnologica, qualità produttiva e visione sostenibile per edifici e spazi urbani più efficienti, consapevoli e preparati alle sfide contemporanee

BiSP 2025: Insieme, concetti per lo spazio pubblico
Il dibattito pone con urgenza temi e questioni legate ai luoghi della collettività: un glossario possibile

Laboratori sociali per l’interazione
Riferimenti ed esperienze di inclusione e partecipazione: verso la condivisione degli spazi e un’urbanistica meticcia

Università che insegnano con lo spazio
Riflessione sui campus didattici come emblematici dispositivi di una comunità allargata e rigenerata

La montagna partigiana: Paraloup e altre storie
Geografia alpina tra sentieri, rifugi e il luogo simbolo dove è nata la Resistenza

Non un anniversario, ma una storia ancora da completare
Riflessione critica su senso e parole di una ricorrenza che obbliga a riconsiderare i concetti interpretativi

Aimaro Isola: la bellezza contro le guerre e il prepotere degli individui
Incontro con un testimone della Liberazione: tra Resistenza, resilienza, violenza, sacralità, libertà e… futuro

Transizione ecologica e vivibilità
Progettazione dello spazio pubblico e valorizzazione del patrimonio sono strumenti di virtuose azioni ambientali

Ri_visitati. L’architettura perenne delle Fosse Ardeatine
Il Mausoleo, inaugurato nel 1949, è simbolo di memoria, laicità e architettura resistente, nel tempo

Una storia di rottura e di rinnovamento
Riflessione critica e apertura tematica dei curatori del convegno internazionale sul patrimonio

Risalire a Monte Sole, silenzioso paesaggio del dolore
Visita a Marzabotto, nel luogo dell’eccidio più sanguinoso della Seconda Guerra Mondiale

Un salto culturale per porti, ex porti e waterfront
Viaggio architettonico tra casi studio, progetti emblematici e visioni di recupero e riuso dei margini d’acqua

La vertigine del quarto spazio
Concetti, suggestioni e visioni rispetto sulla rigenerazione urbana e sulle sue implicazioni

Un Museo della Resistenza? Sì, ma non prima del 2026
Il progetto di Herzog & De Meuron, finanziato dal Ministero della cultura: tra ambizione, vicissitudini e ritardi

Una questione di generosità e di ibridazioni
Dal tempo all’ibridazione. Un glossario critico per l’innovazione del progetto pubblico

Chiodi a quattro punte
Riflessioni sul ruolo del design e degli oggetti nella Resistenza. E sulle storie personali che li accompagnano

Ripartire dall’esistente, il futuro è lì
Intorno alla rigenerazione urbana: visioni e orientamenti per gli habitat contemporanei

Quando la città (s)vende se stessa
Lettura di un processo preoccupante e in crescita: le aree urbane sono sempre più asset finanziari

Nella piazza di San Giovanni in Laterano, insieme a Gemini
Visita e idee di miglioramento di un luogo storico romano. Co-progettista l’Intelligenza Artificiale

Elogio della panca, sinonimo di accoglienza
Camminare e sostare, un percorso nella città e nella storia. Fino alla cesura attuale in cui prevalgono i divieti

L’urbanistica è una questione di prossimità
Riflessione critica e punti di vista sul progetto urbano. Tra istanze di rigenerazione e di riqualificazione

Venezia, la Biennale dell’accumulazione
Centinaia di progetti e di sperimentazioni. Intelligens di Carlo Ratti è la descrizione perfetta e non mediata dell’architettura di oggi

Un Living Lab non molto urbano
La proposta del curatore si allarga (poco) in città e predilige gli esterni di Arsenale e Giardini con installazioni diverse

Padiglione Italia, in fuga dalla curatela
La deludente proposta del Ministero della Cultura non convince per processo ed esiti. Una Call sbagliata e un allestimento debole e poco chiaro

Chi troppo riempie, poco o nulla allestisce
Itinerario ironico e disincantato lungo le Corderie dell’Arsenale. Tra pali composti e scritte che non si leggono

Isola di San Giorgio, vista sulla Fondation Cartier
Il progetto di Jean Nouvel per Parigi, prossima inaugurazione, protagonista di un evento collaterale alla Fondazione Cini

Partecipazioni nazionali, top e flop
Ecco i “Leoni” assegnati dalla redazione de ilgiornaledellarchitettura.com: un criticabilissimo (e semiserio) borsino dei Padiglioni migliori e peggiori

La coerenza del pensiero si perde nell’allestimento
Commento critico alle modalità curatoriali di un’edizione della Biennale che non sembra capace di comunicare con chiarezza il messaggio

Victoria&Albert: il museo è un deposito, e viceversa
Presentato a Venezia, inaugurato a Londra. Il progetto di Diller Scofidio+Renfro sfida le tipologie e propone una nuova forma per la cultura

Padiglione Santa Sede, ex-chiese come cantieri di socialità
Nel Complesso di Santa Maria Ausiliatrice Opera Aperta propone un ampio laboratorio e una pluralità d’iniziative destinate a durare oltre la Biennale stessa

Padiglioni Biennale: il Portico americano
La partecipazione USA racconta un elemento architettonico, ma è anche un messaggio politico

Padiglioni Biennale: Francia, cantiere per l’adattamento
La partecipazione francese si confronta con un edificio in restauro. Poco convincenti le scelte di un team curatoriale che mette in mostra anche se stesso

Padiglioni Biennale: Brasile, questione di equilibri
Un elegante allestimento in legno, nell’edificio restaurato, costruisce un affascinante percorso tra natura e città. Storico e attuale insieme

Padiglioni Biennale: Germania, che stress il cambiamento climatico
L’esposizione propone un’efficace immersione negli effetti delle crisi ambientali. Il percorso allestitivo segue le sequenze dell’edificio dei Giardini

Padiglioni Biennale: Bahrain, sfida low-tech alla canicola
Il piccolo padiglione alle Artiglierie dell’Arsenale presenta un progetto prototipo per uno spazio pubblicato raffrescato naturalmente. Integra tecnologia con memoria e vince il Leone d’Oro

Padiglioni Biennale: la Danimarca è (in) un cantiere
L’edificio ai Giardini (costruito negli anni Trenta, ampliato dopo la Guerra) è in fase di restauro. Ma resta aperto e visitabile. Materiali e scelte tecniche sono il cuore della mostra

Padiglioni Biennale: la Grecia svela gli arsenali, veneziani, di Creta
IntelligensHistorica presenta un allestimento misurato che non cede alla spettacolarizzazione. Parla di Mediterraneo, delle sue rotte, delle sue forme frutto di contaminazioni e di adattamenti

Padiglioni Biennale: in Austria, dove si vive meglio
Il confronto sulle diverse forme di abitare, a Vienna e a Roma, è la linea rossa di un percorso che accoglie e include. Anche nel cortile-giardino, luogo verde di incontri e laboratori per l’Agency for Better Living

Padiglioni Biennale: la Finlandia raddoppia
Ideati ad Helsinki sia l’allestimento che stressa la spazialità di Sverre Fehn (Paesi Nordici) che il racconto del piccolo edificio ai Giardini di Alvar ed Elissa Aalto

Padiglioni Biennale: sostenibilità, la via spagnola
Un’installazione di bilance in legno e 5 diverse sezioni. La Spagna mette in mostra idee per la tutela delle risorse e per la compatibilità ambientale

Salvate i nostri fiumi
In Europa 3.382 tonnellate di rifiuti dai fiumi verso il mare, ma non mancano i progetti per invertire la tendenza, tra sistemi passivi, attivi, mobili e nature-based. Con un occhio alla raccolta e al trattamento successivo

Gabbie e fabbriche. Le architetture per gli animali parlano soprattutto di noi
Recensione critica di una mostra in corso al Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Atene. “Why Look at Animals” provoca emozioni e solleva questioni

Intrecci di uomini e animali, di vita e morte. E di architetture ignote
Animal Farm è il titolo orwelliano di un programma di ricerca che si occupa dei paesaggi di allevamenti intensivi, di produzione zootecnica, di dirompenti effetti sul pianeta. Un approfondimento speciale in partnership con il Politecnico di Torino

Progettare l’acqua
In dialogo con Mattia Gandini, direttore marketing Valsir, su innovazione tecnologica, qualità produttiva e visione sostenibile per edifici e spazi urbani più efficienti, consapevoli e preparati alle sfide contemporanee

Aquanest: l’infrastruttura invisibile per la resilienza idraulica urbana
Il sistema Valsir offre una soluzione modulare per laminazione, infiltrazione e accumulo delle acque meteoriche, contribuendo al rispetto dell’invarianza idraulica

Il design che racconta lo stato degli invasi
“Uppu” e “In_vasi”, in Sardegna, reinterpretano la tradizione e le relazioni tra acqua, tecnologia e ambiente per affrontare crisi idrica, sprechi e instabilità climatica

L’acqua fragile: le sfide italiane tra qualità, scarsità e adattamento
Le soluzioni non mancano (pavimentazioni drenanti, tetti verdi, vasche di laminazione e trincee verdi) ma è necessario attuare completamente la Direttiva Quadro Acque e applicare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici

L’acqua che non vediamo
Un’analisi della crisi idrica globale smonta narrazioni semplificate su scarsità e conflitti, evidenziando governance, disuguaglianze, impronta idrica e gestione politica delle risorse

Rainplus: il drenaggio sifonico che ridefinisce il progetto
Da Valsir un sistema che migliora efficienza idraulica, flessibilità progettuale e sicurezza con Una tecnologia avanzata che riduce ingombri e risponde alle nuove condizioni climatiche

Se polemiche e pasticci si mangiano l’arte
La Biennale delle contrapposizioni. A Venezia vincono le questioni geo-politiche, i contenuti di padiglioni ed esposizioni rimangono sullo sfondo. Una ricostruzione critica di giorni che molto raccontano del mondo di oggi nel campo della cultura e delle discipline artistiche

Venezia, la Piazza Ros(s)a dei Giardini: arte, regimi e legittimazione
Davanti al Padiglione Russia (aperto, ma solo per pochi giorni) va in scena il teatro della politica. Pussy Riot, collettivi femministi e altre delegazioni contestano vivacemente la scelta della Biennale. Una contrapposizione dietro cui ci sono temi decisivi per gli equilibri globali. Il commento di Guido Rampoldi, giornalista e inviato speciale in contesti di guerra

Istituzioni autonome, città nevrasteniche
La Biennale di Venezia apre tra le polemiche. Un cortocircuito che tocca il senso stesso degli enti che producono e diffondono cultura. E dei loro spazi

Gli allestimenti della Biennale si sintonizzano su toni minori
La curatela postuma di Koyo Kouoh porta artiste e artisti negli spazi del rinnovato (e non convincente) Padiglione Centrale e alle Corderie. Visita critica del percorso allestitivo, tra belle sorprese e toni minori

Atlante del mondo: tutte le nazioni della Biennale Arte
Non solo le contestate presenze russe e israeliane. Visita e commento alle partecipazioni degli Stati alla 61° edizione della Biennale Arte 2026

Le installazioni effimere di Venezia: più scenografia che città
Visita per calle e strade nelle settimane della Biennale Arte. Immagini e narrazioni di un paesaggio troppo affollato, palcoscenico di eventi per un pubblico e non per una comunità

Fondazioni per tutti i gusti: nei Palazzi e in Laguna
A Venezia l’offerta culturale ed espositiva si arricchisce ulteriormente grazie alla presenza di numerosi enti privati: sedi prestigiose e programmi ambiziosi e altisonanti. Visita delle nuove location, in città e all’Isola di San Giacomo in Paludo

Venezia esagera: per la Biennale Arte più di 150 mostre
Offerta ipertrofica attorno a “In Minor Keys”, la 61° Esposizione Internazionale d’Arte. Ecco una mappa per non perdersi tra le decine di iniziative e di installazioni temporanee sparse per i Sestieri

Verso una critica dell’inclusività in architettura
Riflessioni a margine dello Speciale: una rilettura dei contributi con una critica ai temi emergenti

DeafSpace, lo spazio oltre il paradigma udente
Da Adolf Loos alla Gallaudet University: riflessioni e riferimenti per una progettazione attenta e sensibile alle esigenze della comunità sorda

Passeggiate romane. Micro-architetture per l’accessibilità
Interventi recenti, di Alvisi Kirimoto, STARTT e Stefano Boeri, disegnano nuove forme per la fruizione del patrimonio storico

Patrimonio pubblico, l’accessibilità è forma di cittadinanza
Rassegna internazionale di progetti e soluzioni: progettare per tutti aggiunge qualità allo spazio

Aimi Hamraie: progettare per chi è ai margini
Docente e designer negli USA, l’intervista è un colloquio ad ampio raggio su disegno e disabilità

Parchi giochi, luoghi necessari per l’inclusione
Approfondimento culturale e normativo sull’evoluzione progettuale di uno spazio urbano fondamentale

Ponte Giulio, l’eleganza del bagno nel design for all
Accessibilità, estetica e massima libertà di movimento al centro delle soluzioni ideate dall’azienda di Orvieto

De Rosa: serve un’architettura iposensoriale
Conversazione con Federico De Rosa, attivista e autore autistico: per una progettazione sensibile alla percezione

La progettazione inclusiva nelle scuole di architettura
Percorsi educativi dedicati e processi di sensibilizzazione necessari. Come la formazione si mette in gioco

Downey: la vista è strumento, conta l’occhio della mente
Colloquio con l’architetto statunitense che ha fatto della cecità uno strumento di esplorazione dello spazio

Ponte Giulio, arte di ascoltare e mondi inclusivi
Intervista a Edoardo Carloni, responsabile marketing della società umbra produttrice di arredi bagni per tutti

Overtourism, quando l’affollamento è una barriera
Viaggio negli spazi pubblici a forte pressione turistica dove l’innovazione progettuale è spesso un fattore escludente

Oltre i divieti, la città dei desideri
Riflessione di Elena Granata (urbanista, studiosa e docente) sulla libertà e i condizionamenti negli spazi urbani

Accessibilità nei musei: non obbligo ma opportunità
L’accessibilità nei musei come fattore necessario di qualità architettonica e spaziale

Disabile è un genere?
Quello che è normale è fragile: riflessione sulla diversità applicata alla progettazione urbana

Memoriali, ricordare il trauma senza escludere
Tra storia e memoria, un viaggio attraverso progetti emblematici. A Berlino ci sono esempi in cui inclusione e accessibilità diventano fattori del ricordo stesso

Novembre 2002: come e perché nasce il Giornale dell’Architettura
Vent’anni fa usciva il primo numero del mensile cartaceo. La parola al fondatore e direttore fino al 2014

New European Bauhaus: l’architettura al centro
Il programma europeo unisce 27 stati e 450 milioni di abitanti nella ricerca di un orizzonte comune anche attraverso un’identità del costruire

I premi per le buone pratiche europee
2.000 candidature, per interventi realizzati e per giovani progettisti, da 27 paesi: Spagna e Italia i paesi più rappresentati

Alina-Stefania Ujupan: New European Bauhaus, verso una nuova missione
Dopo 3 anni, l’iniziativa europea ridefinisce le sue priorità. Un Piano decennale per rigenerare i quartieri è la proposta per gli Stati membri

New European Bauhaus: architecture at the centre
The European Program unites 27 states and 450 million inhabitants in the search for a common horizon also through an identity of building

The European Good Practice Awards
2.000 progetti per 10 categorie da 27 paesi, per progetti realizzati e giovani progettisti. Spagna e Italia i paesi più rappresentati

Per un pugno di like
Il direttore dal 2015 ripercorre la transizione digitale della testata e ragiona sulle questioni aperte

Navigare a (ri)vista
La direttrice dell’elvetica «Archi» illustra le strategie per adeguarsi ai mutamenti in corso

Architetture in cerca d’autore
Bruno Pedretti riflette sul tema dell’autorialità e di come sia sempre più imprescindibile per l’affermazione nell’arte architettonica

In piedi, seduti!
Le ragioni di uno speciale sui banchi scolastici a due anni dal bando di acquisto per la riapertura in sicurezza

L’ecopedagogia di Maria Montessori, che non amava i banchi scolastici
La neuroscienziata aveva ampiamente anticipato l’esclusione del banco fisso dall’orizzonte architettonico e pedagogico


Nel 2022, con gli arredi del 1955
I nuovi processi di servitizzazione, che innovano spostando il focus dal prodotto al modello di business, e il caso Vastarredo

Stessa scuola, stesso banco?
Tra immobilità e cortocircuiti amministrativi, per un vero passo avanti sono necessari luoghi di pensiero comune tra architetti e urbanisti, pedagogisti e insegnanti, enti locali e ministero

I Criteri ambientali minimi negli acquisti verdi
Riflessioni sulle problematiche applicative e le soluzioni possibili per le forniture scolastiche

I banchi della discordia/1
Dall’esame delle norme alla responsabilità della scelta


L’archintruso. Storia di Rollo, banco a rotelle
Nei sogni di ogni banco a rotelle, in fondo, c’è sempre una ripida discesa

La forma dell’acqua
Siamo tutti degli aquariï, portatori e sorveglianti dell’acqua all’interno di un organismo unico che ruota nello spazio, di cui dovremmo essere messaggeri responsabili

Oro blu anche per l’architettura
Il futuro è figlio del nostro tempo: ci mancherà il tempo, ci mancherà l’acqua!

Per una resilienza idrologica a livello edilizio e urbano
Tra lotta alla cementificazione, aumento della resilienza alimentare e informazione e coinvolgimento delle comunità, il programma delle azioni è vasto e complesso e richiede competenze e l’impegno delle amministrazioni

I fiumi, infrastruttura territoriale da riscoprire per l’ecologia del paesaggio
Occorre lavorare a un inedito progetto di naturalizzazione che coinvolga scienziati della terra, biologi, ecolog

Prevenire, drenare e riutilizzare è meglio che inquinare e dilavare
Ricerche e progetti per cambiare rotta in materia di tutela delle risorse idriche

Acqua e paesaggio, binomio inscindibile
Un progetto innovativo della stat up britannica Deploy™ a favore delle comunità rurali svantaggiate

Il serbatoio pop-up
Un progetto innovativo della stat up britannica Deploy™ a favore delle comunità rurali svantaggiate

L’archintruso. Acca DueO, repressa e depressa
Per risolvere i problemi di autostima, l’acqua si affida alla terapia di gruppo

Lo spreco dell’acqua potabile
Riceviamo e pubblichiamo una riflessione sulla necessità di destinare l’acqua potabile solo all’alimentazione e d’individuare fonti alternative per gli usi domestici e urbani




















